Disastro Milan, Paolo Maldini non fa drammi: « Siamo nei parametri »

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« Non siamo il Milan degli anni ’90 », ammette il dirigente

Intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la pesante sconfitta dell’Olimpico, che ha fatto scivolare il Milan a -12 dal Napoli capolista, il Direttore dell’area tecnica dei rossoneri Paolo Maldini ha fatto il punto della situazione, facendo un bilancio dell’attuale stagione e svelando le strategie di mercato del club.

« Siamo stati eliminati in Coppa Italia, abbiamo perso malamente con l’Inter in Supercoppa e due obiettivi sono andati. Poi è arrivata questa sconfitta, subendo 11 gol nelle ultime 3 partite. È normale che il momento sia delicato. L’anno scorso abbiamo vinto per il nostro spirito e questo va ritrovato, senza neanche pensare di fare dei disastri. Siamo secondi in classifica da soli, dopo aver raggiunto la Champions e lo scudetto in due anni. Con tutto il rispetto per le critiche, questa squadra è comunque dentro i suoi parametri », ha esordito.

« Il lavoro non è mai mancato. Noi siamo presenti a tutti gli allenamenti e possiamo testimoniarlo in prima persona. A volte capita: è successo anche al mio Milan di perdere sicurezza e fiducia… Può succedere, ma sappiamo come si fa a ritornare. Facendo dei paragoni col passato: non siamo il Milan degli anni ’90, che prende i grandi campioni già fatti, ma abbiamo la necessità di seguire una strategia, la stessa che ci ha portato a sanare i conti della società e ad essere protagonisti. Da qua non ci scosteremo sicuramente », ha aggiunto.

Infine, una battuta sul deludente rendimento dei nuovi arrivati e sul possibile colpo Zaniolo: « Origi ha 4 anni di contratto, De Ketelaere ne ha 5, e non li possiamo giudicare dai primi 5 mesi. Entrare in una squadra che funziona alla perfezione è molto più facile che farlo una squadra che non sta funzionando e questo per Charles non è stato facile. Lui ha grandissime doti, è questione di tempo. Su Zaniolo ha già detto tutto Massara, ma è inutile nascondere la realtà: non ci scosteremo dalla nostra strategia », ha concluso.

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