Mercato Napoli, Antonio Conte rimette in discussione il suo futuro

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Antonio Conte ha parlato anche del proprio futuro a margine della sfida casalinga contro il Lecce: “Quando sono arrivato a Napoli ho firmato un contratto di tre anni. È normale che, al termine di ogni stagione, ci si sieda con il presidente per confrontarsi con serenità, fare delle valutazioni e capire insieme quale direzione prendere. Lo faremo anche quest’anno, alla fine del campionato”. Conte ha ribadito di trovarsi bene in città, ma ha sottolineato l’importanza di riflettere sul progetto: “A Napoli sto bene e mi trovo a mio agio ma è giusto fermarsi e valutare se il percorso intrapreso sia quello giusto da proseguire. Da parte mia c’è grande disponibilità e la volontà di continuare questo cammino”.

Andrea GussoniAntonio Cassano attacca l’Inter: “Buttati tre scudetti, ha ragione Conte”

Antonio Cassano attacca l'Inter: "Buttati tre scudetti"
L'ex attaccante barese non frena le parole e se la prende con Marotta
"Da 5 anni l'Inter è la squadra più forte, e lo è anche oggi", sono le parole di Cassano a Viva el Fútbol
"Solo che il Napoli ha Conte che è un grande allenatore…"
"… mentre loro hanno buttato via 3 scudetti"
"E guardate Juan Jesus… all'Inter era stato dimenticato"
"A Napoli è diventato importante grazie al lavoro di Conte"
"Tre scudetti sono stati buttati via e nessuno lo dice se non noi"
"È il quinto anno che l'Inter è la squadra più forte in Italia, che spende di più a livello di ingaggio"
"È la verità oppure si è inventato Conte qualcosa? È un dato di fatto"
"È di gran lunga la più forte, con Inzaghi ha fatto 4 anni, 3 anni buttati nel cesso, non vinti"
"L'Inter quest'anno è ancora la più forte, solo che l'allenatore più forte lo ha il Napoli e se la giocheranno tutti e due. Il problema è questo…"

L’allenatore ha poi parlato delle scelte di formazione e della gestione dei giocatori rientrati dopo lunghi stop: “Stiamo recuperando calciatori rimasti fuori per molti mesi e non possiamo aspettarci che tornino subito al massimo della condizione. Contro il Torino avevamo iniziato con Elmas accanto a Gilmour, poi nella ripresa ho avanzato Elmas inserendo Anguissa. Oggi invece ho scelto di partire con Anguissa e Gilmour, con Elmas da trequartista. Eravamo sotto e ho cambiato: sono tutti giocatori forti, ma serve tempo per ritrovare ritmo e intensità”.

Conte ha anche spiegato l’ingresso a inizio secondo tempo di Scott McTominay e Kevin De Bruyne: “Alleno ragazzi seri e professionali, ma devo fare delle scelte. Scott rientrava dopo un mese di stop e Kevin non giocava da quattro mesi e mezzo. Mi assumo le responsabilità: tutti devono dare il loro contributo per il bene del Napoli e per raggiungere la qualificazione in Champions, che per i grandi club è fondamentale, figuriamoci per noi”.

Infine, un commento sul traguardo delle 600 panchine in carriera: “Non sono uno che guarda troppo le statistiche. Preferisco concentrarmi sul lavoro quotidiano. Però sapere di avere una media punti così alta e di essere davanti a tanti grandi allenatori è motivo di grande soddisfazione”.

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