Italrugby schiacciata a Cardiff dopo l'impresa con l'Inghilterra

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Si chiude con una brutta sconfitta il Sei Nazioni 2026 dell’Italrugby. Gli Azzurri, dopo l’entusiasmante successo interno contro l’Inghilterra, al Principality Stadium di Cardiff sono stati schiacciati 31-17. Gli uomini di Quesada hanno avuto la prima occasione per sbloccare il punteggio al 12′, ma Paolo Garbisi non ha centrato i pali dalla piazzola. A colpire per primo è stato invece il Galles: al 15′ Aaron Wainwright è andato in meta e Dan Edwards ha trasformato per il 7-0. Il match si è spaccato definitivamente poco prima della mezz’ora, con un micidiale uno-due dei gallesi: al 26′ è arrivata la seconda meta personale di Wainwright, imitato al 29′ da Dewi Lake. Edwards è stato preciso in entrambe le trasformazioni e all’intervallo il tabellone recitava 21-0 per i padroni di casa.

Andrea GussoniEmma Raducanu si dà al rugby: le foto

Emma Raducanu si dà al rugby
La tennista britannica ha incontrato la nazionale inglese di rugby
La numero uno del tennis inglese ha cercato di caricare la squadra in vista dell'attesissimo match contro la Nuova Zelanda
Raducanu ha assistito all'allenamento della squadra di Steve Borthwick
La tennista britannica ha vissuto una seconda metà di 2025 positivo, dopo tanti problemi
Agli Us Open è riuscita ad arrivare per la prima volta al terzo turno dopo l'incredibile trionfo del 2021
Attualmente è al 29esimo posto della classifica WTA
L'attuale coach di Emma Raducanu è Francisco Roig
Dopo aver cambiato diversi allenatori nel corso della sua carriera, la tennista britannica sembra aver trovato in Roig la persona giusta per riportarla al vertice
La partnership è stata confermata anche per il 2026

Nella ripresa ci si aspettava la reazione azzurra, ma è stato ancora il Galles ad affondare il colpo: al 44′ Edwards ha firmato la quarta meta che ha garantito anche il bonus offensivo e ha trasformato per il 28-0. Pochi minuti dopo, al 48′, lo stesso Edwards ha realizzato anche un drop che ha portato il punteggio sul 31-0. L’Italia ha trovato un sussulto al 52′ con la meta del neoentrato Tommaso Di Bartolomeo al termine di un’azione che è costata anche il cartellino giallo ad Archie Griffin. Dalla piazzola Garbisi ha accorciato sul 31-7, ma gli azzurri non hanno sfruttato la superiorità numerica per riaprire davvero la partita.

La seconda meta italiana è arrivata al 68′ con Tommaso Allan, ma Garbisi non ha trasformato e il punteggio è rimasto sul 31-12. A tempo scaduto è stato lo stesso Garbisi a trovare un’altra segnatura, troppo tardiva però per sperare nel bonus o in una rimonta: la conversione non è riuscita e il match si è chiuso sul 31-17. Nel finale, inoltre, sono state annullate due mete agli azzurri (una a Monty Ioane e una a Leonardo Marin) dopo la revisione del TMO.

“È difficile parlare a caldo – ha ammesso Gonzalo Quesada – ma pensiamo di aver fatto il minimo possibile durante la settimana perché sapevamo che sarebbe stata dura fisicamente, loro avevano anche un giorno di riposo in più, ma soprattutto abbiamo sbagliato alcuni placcaggi che normalmente non sbagliamo”.

“Ci sono state due vittorie storiche in casa con Scozia e Inghilterra e una partita molto interessante in Irlanda. Oggi il Galles ha meritato più di noi, ma almeno abbiamo lottato fino alla fine. Non eravamo i re del rugby la settimana scorsa e non è che non valiamo niente oggi: è stato comunque un buon Sei Nazioni e c’è ancora tanto da lavorare”, ha concluso il ct.

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