Toni Nadal bacchetta Carlos Alcaraz: "Ma quale bersaglio?"

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Carlos Alcaraz ha interrotto la striscia di sedici vittorie consecutive con Daniil Medvedev in semifinale al Masters 1000 di Indian Wells. Dopo la sconfitta col russo, il numero uno del mondo in conferenza stampa ha ribadito quanto aveva già espresso dopo la vittoria con Arthur Rinderknech: “Mi stanca un po’ avere sempre un bersaglio sulla schiena. Non ho mai visto Daniil giocare così prima d’ora. Ma devo accettarlo e andare avanti”.

Luca GiorgettiIl nuovo look di Aryna Sabalenka è irresistibile: le foto

Non è passata inosservata la fuoriclasse bielorussa Aryna Sabalenka all'esordio a Melbourne
Ha lasciato il segno tra i presenti non soltanto per il suo modo di giocare e per la sua grinta
Orecchini, collana, tatuaggio… oltre a un abbigliamento variopinto preparatole dal suo sponsor tecnico
In campo, poi, la numero 1 del tennis mondiale ha sfoderato tutta la sua grinta
In realtà nel primo set la francese Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah le ha dato del filo da torcere
La ventenne transalpina si è presa il lusso di strappare subito il servizio alla più forte rivale
Ovviamente la bielorussa le ha restituito pan per focaccia nel gioco successivo
Quindi la regina del tennis mondiale, pur non strabiliando, si è portata a casa il set con il punteggio di 6-4
Nella seconda frazione di gioco la Sabalenka ha innestato le marce alte e per la rivale c'è stato ben poco da fare
Il set è terminato con un eloquente e del resto non imprevedibile 6-1 a favore di Aryna
La Rakotomanga, numero 118 del mondo, era presente in tabellone grazie a una wild card
Aryna ha ancora una volta fatto valere l’esperienza e la sua straordinaria efficacia sul cemento australiano…
… quindi, felice e sorridente, si è messa in posa per un selfie da dedicare a milioni di fan

“A volte sono stufo di sentirmi come se stessi giocando contro Roger Federer a ogni turno – aveva detto Carlitos dopo il successo col francese -. A volte sembra che tutti giochino a un livello incredibilmente alto. Non so se è solo una mia impressione, ma ho la sensazione che accada sempre contro di me. È come se avessi un bersaglio sulla schiena, e penso che loro pensino che se non giocano a quel livello non potranno battermi, o almeno questo è quello che immagino pensino”.

Chi non ha gradito queste dichiarazioni è Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafael Nadal. “Non è una questione di avere un bersaglio sulla schiena, non sono d’accordo con Alcaraz – ha sottolineato lo storico coach, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Radioestadio Noche su Onda Cero -. Quando giochi contro qualcuno più forte di te sai che devi rischiare molto di più, e Alcaraz è più forte di Medvedev”.

“Non è che Medvedev sia più motivato a giocare contro Alcaraz: sa semplicemente che per batterlo deve rischiare molto di più. Non è una lotta contro Alcaraz, ma contro il migliore, e in questo momento il migliore è Alcaraz” ha concluso Toni Nadal.

Chi ha approfittato del ko di Alcaraz, è Jannik Sinner che ha superato Medvedev nella finale del ‘BNP Paribas Open’. L’altoatesino, che l’anno scorso era fermo a causa della sospensione per il caso Clostebol, ad Indian Wells non aveva punti da difendere e la vittoria gli ha permesso di fare un balzo in classifica salendo a quota 11.400 punti: il distacco dal fuoriclasse iberico è ora di 2.150 punti.

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