Marcelo Nicola non molla: "Tutto può succedere"

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“Ci hanno condannato gli episodi e tanti di questi sono state cose che abbiamo sbagliato noi e che possiamo e dobbiamo correggere: a volte è questione di fare un clic mentale, di crederci, essere decisi e un pelo più determinati nell’acchiappare la vittoria”. Marcelo Nicola vede una Treviso in crescita e crede ancora nella salvezza.

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“Radosevic c’era già quando sono arrivato, rispetto a Stephens ha portato più esperienza ad alto livello, tiro da tre, gioco fronte a canestro – aggiunge parlando con la Gazzetta dello Sport -. Macura ha portato estro: è un giocatore che ha tanti punti nelle mani, un gran tiro da tre, solido, cosa che ci mancava, e soprattutto tanta energia positiva. Come anche Cappelletti, che ci dà anche esperienza e fisicità nel reparto guardie, e una pazzesca voglia di rivincita dopo Trapani”.

“Crowsell invece ci ha portato l’atletismo che ci mancava nel reparto lunghi: a livello di verticalità non avevamo un giocatore di questo tipo, e ci ha sorpreso anche per la capacità di restare contro i piccoli in uno contro uno. La classifica è molto corta, magari deciderà la classifica avulsa, tutto può succedere”

Il roster attuale della Nutribullet è frutto di una profonda rivoluzione avviata nelle scorse settimane. Macura era rientrato in Italia dopo aver interrotto anticipatamente la sua esperienza in Grecia con il Promitheas Patrasso, mentre Radosevic e Cappelletti erano stati inseriti in organico contestualmente all’uscita di Ragland e Stephens. A fare spazio all’arrivo di Macura era stato anche Osvaldas Olisevicius, costretto a fermarsi nuovamente a causa di un problema fisico già noto ai tendini delle gambe, che in passato lo aveva già tenuto lontano dai parquet per circa un mese.

La nuova Treviso aveva già avuto modo di mettersi alla prova contro avversarie di alto livello. A febbraio, nel monday night della 19ª giornata, i veneti avevano ospitato al PalaVerde di Villorba l’Olimpia Milano, con gli avversari che avevano riconosciuto apertamente la pericolosità della squadra rinnovata. “Treviso è una squadra pericolosa per il suo elevato potenziale offensivo, il fattore campo e il tanto tempo che hanno avuto per preparare la gara”, aveva dichiarato Kovacic, assistente di coach Poeta.

La classifica, come sottolineato dallo stesso Nicola, rimane cortissima. Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, Cantù occupava la penultima posizione con 10 punti, appena quattro lunghezze sopra Treviso, fanalino di coda con 6 punti, ma con una partita in meno rispetto ai brianzoli. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile in ottica salvezza, che alimenta la fiducia dello staff tecnico veneto nel recupero del terreno perduto.

A complicare ulteriormente il cammino della Nutribullet erano stati anche alcuni episodi arbitrali controversi, come quello relativo al tocco di piede di Bowman in occasione della sfida contro la Reyer Venezia, sul quale il general manager Federico Pasquini aveva preso pubblicamente posizione. “Noi facciamo presente quei due episodi che si sarebbero potuti chiarire andandoli a rivedere – aveva dichiarato Pasquini –. Invece niente, quando era evidente anche a occhio nudo che il tocco di piede fosse di Bowman. Allora penso che sprecare 30 secondi per rivedere un’azione non sia impossibile”. Un sfogo che fotografa bene la frustrazione di un ambiente che, pur non cercando alibi, sente di aver pagato dazio anche a fattori esterni al proprio controllo.

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