Alessandro Bastoni e il compleanno più amaro

Serata disastrosa per l’Italia, eliminata dal Mondiale per la terza edizione consecutiva. Il ko ai rigori contro la Bosnia, nella finale dei playoff disputata a Zenica, scatena critiche che coinvolgono tutto il sistema azzurro, dalla federazione fino ai giocatori. Il momento chiave arriva già nel primo tempo, con l’espulsione di Alessandro Bastoni, quando gli Azzurri erano in vantaggio 1-0 grazie a un gran gol di Moise Kean. Da una gara che sembrava sotto controllo, si passa a una situazione sempre più complicata: in inferiorità numerica, l’Italia soffre e viene raggiunta nel finale dei tempi regolamentari. Per il difensore, che il 13 aprile compirà 27 anni, non sarà facile resettare.
Senza energie, la squadra cede poi ai rigori. Gli errori di Esposito e Cristante portano al definitivo 5-2 per la Bosnia, sancendo un’altra delusione pesante. Per Bastoni è un periodo particolarmente delicato. Nelle ultime settimane il difensore sta attraversando una fase difficile: dalle polemiche seguite al Derby d’Italia fino alla delusione con la Nazionale, è finito al centro delle critiche.
Dopo la sconfitta, lui e la moglie Camilla sono stati presi di mira sui social con insulti e minacce, in seguito all’eliminazione della squadra guidata da Gennaro Gattuso dal Mondiale 2026. Il centrale dell’Inter arriva già da un momento complicato, tra la simulazione contro la Juventus che ha fatto discutere molto e un infortunio che ne ha limitato il rendimento nelle ultime partite.
Tutto era iniziato proprio dopo Inter-Juve, match ad altissima tensione in cui Bastoni era stato protagonista di un episodio molto contestato, tra decisioni arbitrali e reazioni sui social. Le sue scuse non erano bastate a spegnere le polemiche, e in diversi stadi è stato accolto dai fischi.
Il colpo più duro, però, è arrivato con la maglia dell’Italia. L’eliminazione dal Mondiale porta anche la sua impronta, soprattutto per l’espulsione contro la Bosnia in un momento decisivo. Un intervento dettato dalla foga e dal tentativo di rimediare, ma che ha lasciato la squadra in dieci nel momento più delicato.
“C’è da chiedersi come un difensore come Bastoni possa commettere un fallo così ingenuo al limite dell’area, ma la responsabilità non è solo sua”, ha commentato Fulvio Collovati. Oggi Bastoni è nel mirino: gli vengono imputate poca lucidità nei momenti decisivi e un’eccessiva sicurezza, limiti che a questi livelli possono costare molto caro.
