Civitanova, niente miracoli e addio Final Four di Champions League

La Cucine Lube Civitanova tenta l’impresa in Polonia, ma a conquistare la Final Four di CEV Champions League sono i padroni di casa dell’Aluron CMC Warta Zawiercie. All’Arena Sosnowiec, davanti a oltre tremila tifosi locali e a un gruppo di sostenitori marchigiani, la squadra di Giampaolo Medei vede svanire ogni speranza di rimonta già dopo i primi due set, sulla scia del netto 3-0 subito all’andata all’Eurosuole Forum
Il ritorno si chiude infatti con un altro successo pieno per i polacchi (25-22, 25-18, 26-24). Un epilogo amaro pur considerando che il tentativo di rimonta appariva già complicato alla vigilia. Adesso l’attenzione si sposta sulla SuperLega: domenica 5 aprile (ore 18) prenderà il via la semifinale scudetto a Verona.
I biancorossi iniziano con un buon approccio offensivo, ma pagano l’inefficacia al servizio e cedono nel finale del primo set, per poi smarrire continuità nel secondo. Nel terzo parziale, reso ininfluente dal risultato già acquisito, spazio alle seconde linee e maggiore equilibrio, prima dell’ultimo guizzo dei padroni di casa che chiude definitivamente i conti.
MVP dell’incontro è l’opposto dello Zawiercie, Bołądź, autore di 10 punti, gli stessi messi a segno da Bottolo. Nikolov si mette in luce nel primo set con 7 punti, ma si ferma a quota 8 complessiva. Nel terzo set si distinguono i centrali Podrascanin (8) e Tenorio (6).
Nel primo parziale (25-22) la Lube si fa apprezzare in attacco, con Nikolov al 64%, ma spreca molto al servizio (8 errori senza ace). Lo Zawiercie, pur senza brillare, trova due ace pesanti. Nel secondo set (25-18) cala l’efficacia offensiva dei marchigiani (35%), mentre i polacchi mantengono solidità e conquistano la qualificazione. Nel terzo (26-24), con i giochi ormai fatti, le due squadre cambiano assetto e danno vita a un finale punto a punto: la Lube manca un set point e cede ai vantaggi in un parziale ormai ininfluente.
