Ripescaggio Italia ai Mondiali, c'è uno spiraglio? Perché se ne parla

La guerra in Iran non accenna a placarsi a poco più di due mesi dal via dei Mondiali e si scatenano le indiscrezioni su un possibile ripescaggio dell’Italia per la rassegna iridata in programma in Canada, Stati Uniti e Messico. Se un’inclusione degli Azzurri sembra al momento fantascienza, è invece molto più concreta l’eventualità di un forfait dell’Iran, considerando che il torneo si tiene proprio in casa di una delle parti belligeranti, gli Stati Uniti.
Essendosi verificata una situazione senza precedenti, anche le decisioni della FIFA potrebbero sorprendere. Al momento l’Iran è qualificato e sorteggiato nel Girone G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. In circostante eccezionali come il protrarsi della guerra la selezione asiatica potrebbe essere esclusa per fare posto ad un’altra selezione, non per forza dello stesso continente.
L’articolo 6.7 parla chiaro: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”.
La prassi consolidata non darebbe speranze all’Italia: a qualificarsi sarebbero gli Emirati Arabi Uniti, appartenenti allo stesso continente. Ma la Fifa potrebbe aprire a soluzioni non convenzionali, e favorire invece la selezione con il miglior coefficiente nel ranking mondiale, ovvero l’Italia, al momento dodicesima.
La recente qualificazione di una nazionale asiatica (l’Iraq) nello spareggio con la Bolivia potrebbe così aumentare le chance degli Azzurri, che restano in ogni caso remote. L’Iran ha comunque finora confermato la sua partecipazione al Mondiale, e al momento non ci sono novità in questo senso: per gli Azzurri resta quindi uno spiraglio strettissimo, un ripescaggio tutto politico che i bookmakers quotano a 50.
