A Carlo Calcagni il Premio ANSMES 2026: "Onore e responsabilità"

Al campione paralimpico Carlo Calcagni è andato il Premio ANSMES 2026. “Ci sono momenti nella vita che non rappresentano solo un traguardo, ma diventano un simbolo. Un simbolo di tutto ciò che si è vissuto, affrontato e superato. Ricevere il “Premio ANSMES 2026″ è per me un onore immenso, ma soprattutto è una responsabilità: quella di continuare a testimoniare, ogni giorno, che anche dalle prove più dure può nascere qualcosa di straordinario. Questo riconoscimento non è solo mio. È di chi mi è stato accanto sempre, senza mai lasciarmi solo. È di chi ha creduto in me quando tutto sembrava perduto. È di chi combatte ogni giorno una battaglia silenziosa. Ogni risultato è il frutto di un lavoro di squadra, di una rete invisibile ma fondamentale” dice il colonnello.
“Un grazie profondo alla FISPES, dove non ho trovato solo un’opportunità, ma una vera famiglia. Una famiglia che mi ha permesso, insieme a tutto lo staff, nessuno escluso, di mettermi in gioco e di raggiungere traguardi che oggi rappresentano il più alto livello al mondo. Un sentito ringraziamento va al Comitato Italiano Paralimpico, al CONI ed a tutte le istituzioni sportive, per il sostegno continuo e concreto. Un grazie particolare alle istituzioni presenti, tra cui il Vicepresidente della Regione Puglia e Assessore allo Sport, Christian Casili, il Presidente regionale del CONI, Angelo Gilberto, il Presidente regionale ANSMES e Delegato CONI di Lecce, il mio amico Luigi Renis, ed il Presidente del Comitato Paralimpico Pugliese, Gianni Romito”.
“La vostra presenza è stata un segnale forte, autentico e profondamente significativo. Un pensiero speciale va a tutto il personale medico e sanitario, che ogni giorno mi permette di essere ancora qui, di lottare, e soprattutto di continuare a rendermi utile agli altri. La mia vita mi ha insegnato che il dolore può diventare forza, che il limite può trasformarsi in possibilità, che ogni caduta può essere l’inizio di una nuova salita. Oggi più che mai sento il dovere di condividere questo messaggio: lo sport, la disciplina, il sacrificio e l’amore per la vita possono davvero cambiare il destino di una persona. Grazie a tutti… perché questo premio è nostro. Mai arrendersi, nonostante tutto e tutti, costi quel che costi”.
