"Vogliono il burattino": Claudio Gentile demolisce la FIGC

L’ex commissario tecnico dell’Italia Under 21 Claudio Gentile ha commentato caustico la crisi del calcio azzurro in una intervista a Fanpage.it: “C’è stato qualcuno che da un giorno all’altro è intervenuto dicendo che Gentile non doveva esserci più. Eppure sei, sette ragazzi che erano con me due anni dopo gli Europei hanno vinto i Mondiali con la Nazionale maggiore”, ha rivendicato Gentile.
Gentile spiega come le pressioni fossero fortissime anche ai suoi tempi: “Un allenatore deve avere il coraggio di scegliere chi merita davvero. Ricevevo continue telefonate che mi suggerivano di chiamare Tizio o Caio, ma rispondevo che erano tutti sotto osservazione e sceglievo solo chi meritava”.
“Forse anche per questo mi sono ritrovato un sacco di nemici. Pur facendo risultati. La medaglia olimpica, la vittoria degli Europei e due anni dopo sei, sette ragazzi che erano con me in squadra diventano campioni del mondo… non voglio dire che è solo e tutto merito mio ma almeno un po’ sì”.
“Se hai sani principi, in situazioni del genere, non puoi fare altro che restare fuori. Oppure devi fare il burattino e lasciarti comandare. E’ la stessa cosa che è capitata a Roberto Baggio? Sì”.
I giovani italiani non riescono ad imporsi: “Il fattore economico pesa molto, i giocatori stranieri spesso costano meno degli italiani. Sia chiaro, non sono contrario ad avere calciatori che vengono da altri Paesi ma almeno fissiamo un numero limite. Io vivo a Como e qui c’è la squadra di Serie A composta da quasi tutti stranieri. Questa cosa mi preoccupa e mi dico: Ma dove andiamo a finire? Se arrivano tutti questi stranieri, come facciamo a creare le nazionali del futuro?”.
