Nazionale, l'ipotesi Roberto Mancini fa imbestialire Gianni Rivera

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Giovedì Gabriele Gravina si è dimesso e Gianluigi Buffon ha seguito il suo esempio lasciando il ruolo di Capo Delegazione. Anche il futuro di Gennaro Gattuso è segnato e l’opzione più concreta pare quella di lasciarlo sulla panchina fino a giugno per poi cambiare in concomitanza delle elezioni nuovo presidente FIGC.

Aldo SeghedoniNazionale, tra Conte e Allegri spunta Diletta Leotta: le sue foto

Nazionale, tra Conte e Allegri spunta Diletta Leotta
Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali che si svolgeranno in Messico, Canada e Stati Uniti, è prevista una profonda rivoluzione
Gabriele Gravina ha già lasciato e Gennaro Gattuso non sarà più il commissario tecnico
Qualche utente, chiaramente con ironia, ha chiesto sui social a Diletta Leotta di prendere le redini della squadra
Sono tornate a circolare sul web le immagini della popolarissima conduttrice televisiva con la tuta dell'Italia
Le foto risalgono al 2023, quando Diletta Leotta partecipò ad un allenamento della nazionale femminile
La giornalista si cimentò con ottimi risultati in diversi esercizi insieme a Sara Gama e compagne
"Il suo sorriso porterebbe sicuramente tranquillità alla squadra" ha scritto un utente su X
Diletta Leotta è, peraltro, presidentessa della D-Power, una squadra che milita nella Kings League
La giornalista è stata la prima presidentessa donna della competizione amatissima soprattutto dai giovani
Ironia a parte, per prendere il posto di Gennaro Gattuso è forte la candidatura di Antonio Conte ma Aurelio De Laurentiis dovrebbe autorizzarne la partenza da Napoli
Anche Massimiliano Allegri, Simone Inzaghi e Roberto Mancini sono nella lista dei candidati

Tra i possibili candidati a prendere le redini della Nazionale c’è anche Roberto Mancini, già commissario tecnico tra il 2018 e il 2023, che nei mesi scorsi ha più volte avanzato la sua candidatura. Secondo Gianni Rivera, però, richiamarlo sarebbe un grave errore: “A me spiace per Roberto, dico davvero, ma quando è scappato in Arabia Saudita ha preso la sua decisione e ha costretto tutti a non volerlo più come commissario tecnico. È questo che, purtroppo, lui non ha ancora capito. Si è reso di nuovo disponibile ma è stato uno dei primi a fare danni alla Nazionale, spero non torni sulla nostra panchina” ha detto a Repubblica.

“Le dimissioni di Gabriele Gravina erano scritte – ha continuato Rivera -, ha scelto lui Gattuso e Buffon. Dopo una sconfitta così è stato costretto a farsi da parte, è una questione di responsabilità. Stavolta anche volendo non avrebbe potuto restare abbarbicato alla poltrona. Non ce l’avrebbe fatta. Per quanto riguarda Gattuso credo che fare un passo indietro sia il minimo, soprattutto tenendo conto della situazione. Sono rimasto sorpreso quando a giugno è stato chiamato dalla FIGC, pur in circostanze difficili. Fosse andato ai Mondiali, avrebbe conquistato consensi e spazio ma purtroppo non è andata così”.

La leggenda del Milan, Pallone d’Oro nel 1969, si è resa disponibile a dare una mano per risollevare il calcio italiano: “Ho un programma sviluppato insieme al mio amico Adolfo Sormani, il figlio di Angelo. Vogliamo ripartire dai più piccoli: bisogna curare la tecnica di chi inizia a giocare a calcio. Poi aumentare le strutture e farli stare più tempo possibile in campo”.

“Questo progetto l’avevo già nel cassetto, lo avrei esposto anche in caso di vittoria dell’Italia in Bosnia, magari testandolo in una squadra di dilettanti. Quanto alla Serie A, per me dovrebbero esserci massimo tre giocatori stranieri nei club del nostro campionato, altrimenti c’è poco materiale per la Nazionale”.

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