Gravina e la Nazionale nella bufera, dalla pugile arriva un attacco durissimo

La mancata qualificazione (la terza consecutiva) ai Mondiali della nazionale italiana di calcio e le successive parole di Gabriele Gravina hanno generato grandi polemiche. Il presidente della FIGC, dopo la sconfitta degli Azzurri ai calci di rigore contro la Bosnia Erzegovina, ha risposto così a gli chiedeva dei fallimenti del calcio rispetto a tutti gli altri sport azzurri, che stanno collezionando successi mai visti in passato: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità”.
“Si possono fare scelte diverse, come l’impegno di giovani all’interno degli under nei propri tornei, gli altri sono sport di Stato, come quelli invernali, tolta Arianna Fontana, sono tutti dipendenti dello Stato” ha detto Gravina.
Le parole del presidente della FIGC non sono andate giù a Irma Testa, campionessa di pugilato che ha deciso di replicare attraverso i social: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e per il nostro Paese guardando i calciatori milionari fare brutte figure”.
“Mi alleno più di un giocatore guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo, quando perdo (quelle poche volte), sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno!” ha concluso la campionessa, medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo 2020.
