L'Assoutenti crea una consultazione pubblica dopo la disfatta di Zenica

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La disfatta della Nazionale italiana di calcio porta a una riflessione profonda non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello della governance del calcio nel nostro Paese. Lo afferma Assoutenti, che chiama in causa le responsabilità della dirigenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Dopo la terza esclusione di fila dai Mondiali appare inevitabile interrogarsi su come debbano essere valutati i dirigenti federali, poiché il fallimento sportivo reiterato non può essere ignorato né derubricato a semplice ciclo negativo – spiega Assoutenti – Per questo motivo abbiamo deciso di coinvolgere direttamente i cittadini-consumatori, lanciando sul nostro sito una consultazione pubblica con un quesito chiaro e diretto: “Possono ancora svolgere il loro ruolo i vertici dell’attuale Consiglio Federale e il Presidente della FIGC?”

La survey includerà anche una proposta chiara sul futuro del calcio italiano: ridurre gli stipendi milionari nel calcio professionistico e destinare maggiori risorse agli investimenti nelle scuole calcio e negli oratori, per favorire la crescita dei giovani talenti e ricostruire una base solida per una Nazionale realmente competitiva. L’iniziativa mira a costruire una vera e propria consultazione dei consumatori, affinché tifosi e cittadini possano esprimere la propria valutazione su una gestione che, negli ultimi anni, ha portato la Nazionale a toccare uno dei punti più bassi della sua storia.

Il calcio – prosegue Assoutenti – non è solo sport, ma anche un bene collettivo, un patrimonio culturale e identitario del Paese. Per questo riteniamo fondamentale dare voce ai cittadini, che sono al tempo stesso tifosi e consumatori di un sistema che deve garantire trasparenza, merito e risultati.

Il Presidente Nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, aggiunge: “Non vediamo più bambini per strada a giocare a pallone, nelle piazze o fuori dagli stadi. È un cambiamento che colpisce nel profondo l’identità del nostro Paese. Noi siamo cresciuti con un pallone bucato, con le partite improvvisate e anche con qualche vetro rotto: da lì nascevano passione, talento e spirito di squadra. Oggi tutto questo sta scomparendo, e con esso il futuro del nostro calcio. E se davvero ci teniamo ai nostri giovani, iniziamo ad eliminare la pubblicità del gioco d’azzardo durante gli eventi sportivi”.

I risultati della consultazione saranno resi pubblici nelle prossime settimane e trasmessi alle istituzioni competenti, con l’obiettivo di aprire un dibattito serio e responsabile sul futuro del calcio italiano.

 

 

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