Italia fuori, Vannacci incolpa l'immigrazione

Getty Images

Roberto Vannacci incolpa l’immigrazione dopo l’ennesima debacle del calcio azzurro. Il fondatore del partito Futuro Nazionale non ha usato mezzi termini su Facebook dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026: la squadra di Gattuso ha perso ai rigori a Zenica contro la Bosnia, condannando il Belpaese a guardarsi la rassegna iridata sul divano per la terza edizione consecutiva.

“L’immigrazione distrugge anche il calcio – è l’incipit del post del generale Vannacci -. La Serie A oggi è il campionato più ricco di stranieri in Europa: il 67,5% dei giocatori non è italiano, 384 su 569, una percentuale che supera perfino la Premier League. Questo modello orientato al business favorisce i club ma ‘svuota’ il vivaio nazionale: la Nazionale, infatti, può pescare solo da un bacino che rappresenta il 30% del campionato”.

“Il risultato è una crisi strutturale, confermata dalla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali e da anni di mancati investimenti sui giovani. I club oggi vedono la maglia azzurra come un ‘fastidio’ che non produce ricavi e preferiscono acquistare giocatori stranieri già pronti, invece di far crescere talenti italiani”.

“Questo atteggiamento sta allontanando i giovani dal calcio e indebolendo il movimento. Anche il calcio e tutto lo sport rappresenta un interesse nazionale poiché ha un suo peso culturale ed economico oltre che identitario. Queste regole vanno riviste soprattutto nei settori giovanili”, è la conclusione del messaggio di Vannacci.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha convocato un consiglio federale d’urgenza dopo il fallimento della squadra di Gattuso: potrebbero arrivare decisioni importanti sul futuro del movimento italiano, caduto in disgrazia ormai da anni.

Vous aimerez aussi...