Flop Italia, Gianluigi Donnarumma rompe il silenzio (ma non finisce benissimo)

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La sconfitta della Nazionale contro la Bosnia Erzegovina ai calci di rigore ci costringerà a vedere un altro Mondiale, il terzo consecutivo, dal divano. Gli Azzurri di Gennaro Gattuso non sono riusciti a dare continuità alla vittoria contro l’Irlanda del Nord e martedì sera sono capitolati nel gelo di Zenica, cittadina a circa 70 km da Sarajevo.

Gianluigi Donnarumma, che con le sue parate ha trascinato la squadra ai calci di rigore, è stato il primo calciatore a rompere il silenzio e ha affidato il suo pensiero ai social: “Ieri sera, dopo la partita, ho pianto. Ho pianto per la delusione di non essere riusciti a portare l’Italia dove merita di stare. Ho pianto per la tristezza enorme che sto provando io, insieme a tutto il gruppo azzurro di cui sono fiero di essere capitano, e che so, in questo momento, state provando anche voi, tifosi della nostra Nazionale”.

“Ora le parole servono a poco, è vero. Ma una cosa la sento forte dentro e voglio condividerla con voi: dopo una delusione così grande, bisogna trovare il coraggio di voltare pagina, ancora una volta. E per farlo servono tanta forza, passione e convinzione. Crederci sempre, questo è il motore per andare avanti. Perché la vita sa premiare chi dà tutto, senza risparmiarsi. Ed è da qui che dobbiamo ripartire. Insieme. Ancora una volta. Per riportare l’Italia dove merita di stare” ha scritto l’estremo difensore Azzurro.

Alessandro Bastoni insultato e minacciato

Nella sezione dei commenti in diversi hanno cercato di consolare Donnarumma (tra questi il suo ex compagno di squadra al PSG Marquinhos e Stefano Sorrentino) ma molti tifosi, che evidentemente non hanno ancora smaltito la rabbia, hanno colto l’occasione per rincarare la dose. “Per credere in un progetto è necessario che il progetto stesso esista e non mi pare sia così” ha sentenziato un tifoso. “Sono tre edizioni del Mondiale che voltiamo pagina, tra un po’ è finito il libro” ha scritto un altro.

Al termine della partita persa contro la Bosnia Erzegovina, il presidente della FIGC Gabriele Gravina si è presentato in conferenza stampa e alcune sue dichiarazioni hanno scatenato grandi polemiche, in particolare la risposta data a chi gli chiedeva dei fallimenti del  calcio rispetto a tutti gli altri sport azzurri, che stanno collezionando successi mai visti in passato: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono dilettantistici, facciamo rapporti su basi di equità”.

Gabriele Gravina non si dimette: le sue parole

Irma Testa, campionessa di pugilato, ha deciso di replicare attraverso i social: “I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e per il nostro Paese guardando i calciatori milionari fare brutte figure. Mi alleno più di un giocatore guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate. Nonostante questo, quando perdo (quelle poche volte), sento il peso di un’intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno!” ha scritto la medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo 2020.

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