Andy Diaz si conferma campione del mondo di salto triplo indoor

Riecco Andy Diaz. Il saltatore azzurro di origini cubane a dodici mesi dal trionfo iridato di Nanchino si è riconfermato campione del mondo indoor, vincendo la finale di salto triplo ai Mondiali di atletica Indoor a Torun, Polonia.
L’Azzurro ha stampato al primo salto la misura di 17.47, irraggiungibile dagli altri avversari, e si è imposto davanti al davanti al giamaicano Scott, argento con 17.33, e all’algerino Triki, bronzo con 17.30. Settimo l’altro Azzurro Andrea Dallavalle con 16.90.
Andy Diaz, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi, ha così centrato il secondo oro iridato consecutivo: un risultato importante per l’allievo di Fabrizio Donato, che a causa di alcuni infortuni aveva gareggiato poco finora. Diaz è il primo atleta italiano a vincere due ori mondiali indoor consecutivi da Gennaro Di Napoli, che aveva trionfato sui 3000 metri nel 1993 e nel 1995.
“Il primo salto è sempre importante – ha detto Diaz dopo la gara -. Una volta piazzata la misura ho preferito gestire: non avevo tante energie. Come dicevo prima, non ero pronto al 100%. Non potevo fare sei salti a cannone. Allo stesso tempo, però, ero davvero tranquillo. Triki dopo il quinto salto si è messo a urlare come un matto, ma non ha trovato la misura: a quel punto ho capito che era davvero finita”, sono le parole riportate da Eurosport.
“Io non sono mai contento, anche quando vinco. Si può sempre fare meglio. Questo risultato mi riempie d’orgoglio perché non ero pronto per questa gara. Non volevo neanche fare la stagione indoor, con Fabrizio abbiamo deciso di venire a Torun dopo gli Assoluti di Ancona. Ci siamo detti: proviamoci”.
“I miei obiettivi sono due: vincere e fare il record del mondo. È da un po’ che lavoriamo per raggiungere quella misura (18.29), è lì che sta aspettando me. Ce la possiamo fare. Per arrivarci magari ho bisogno di duellare con un avversario come Pichardo, un atleta che mi aiuta a tirare fuori quella grinta, quella cazzimma in più”.
