Gattuso: "La gara della vita, dormo con le pillole. Voglio vedere una qualità di Jannik Sinner"

Il commissario tecnico della Nazionale italiana Gennaro Gattuso in conferenza stampa ha parlato alla vigilia del primo spareggio Mondiale contro l’Irlanda del Nord, in programma giovedì sera a Bergamo.
“Dal primo giorno, sono sette mesi che sento la gente che mi chiede di portarci al Mondiale. C’è un buon umore all’interno della squadra, devo dire che sono stati tre giorni belli. C’è una grandissima atmosfera, domani abbiamo una partita importante, sappiamo tutti cosa ci giochiamo. È giusto arrivare domani carichi e sentire un po’ di responsabilità e di tensione”, ha spiegato Ringhio.
“So che è la partita più importante della mia carriera, ho il Paese sulle spalle – ha continuato l’ex centrocampista del Milan -. In questi mesi tutti mi hanno detto ‘Mister, portaci al Mondiale’. La pressione c’è, ma è una vita che faccio questo mestiere. Se ho dormito questa notte? Sul dormire ringrazio i nostri medici, qualche pillolina aiuta. Altrimenti 4.30/5 apro gli occhi e sembro un pipistrello”, ha confessato.
“C’è uno Jannik Sinner in questa Nazionale? Lo spirito di squadra. Abbiamo tanti giocatori importanti, ma mi piacerebbe vedere soprattutto il suo spirito in tutta la Nazionale”.
Le sue scelte e le condizioni dei giocatori in dubbio: “Mancini, Calafiori e Politano non hanno nulla, ci saranno. Bastoni ieri ha fatto il 35% con la squadra, dopo lo testiamo. Lui e Scamacca sono gli unici in dubbio. Il rigorista in partita sarà Retegui, ma abbiamo provato tutti dal dischetto perché c’è anche questa possibilità, di giocarcela ai rigori”.
Sugli spareggi falliti delle precedenti edizioni: “Non avevo bisogno di guardarli, li ho nella mia testa. Poi la verità è che se Jorginho segna all’Olimpico siamo al Mondiale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani”.
Lo stesso Retegui era presente in conferenza stampa: “Sto benissimo, penso a questa partita da quando è finita quella contro la Norvegia. Tornare a Bergamo è sempre bello, questa città per me è speciale. Pio è un grande giocatore, non c’è rivalità tra noi, siamo una grande famiglia”.
