Lucescu tre volte in ospedale ma torna in panchina: "Non sono un codardo"

Mircea Lucescu non ha intenzione di arrendersi. Il commissario tecnico della Romania, 80 anni e una carriera da allenatore iniziata 44 anni fa, vuole riportare la selezione di Bucarest ai Mondiali dopo 20 anni e non sarà una malattia a fermarlo.
L’ex allenatore dell’Inter non ha voluto specificare il male contro cui lotta, ma ha confessato di essere stato ricoverato più volte in ospedale nell’ultimo periodo: “Da dicembre sono finito tre volte in ospedale, ma ho un dovere nei confronti del calcio romeno”, sono le parole pronunciate in un’intervista al The Guardian.
La Romania è attesa ad un compito durissimo in Turchia: “Giocheremo in un’atmosfera impossibile. La conosco alla perfezione: è lo stadio del Besiktas. Non so se ci sia un modo per arginare il rumore che creeranno. Dovrò spiegare ai miei ragazzi, a quelli che non hanno mai giocato in Turchia, cosa li aspetta”.
“Non posso andarmene da codardo. Dobbiamo credere nella qualificazione ai Mondiali. Non sono nella mia forma migliore, ma sono in debito con tutto quello che il calcio romeno mi ha dato”, ha continuato Lucescu. “Quando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania”.
“Ho parlato con la federazione e mi hanno detto che non riuscivano a trovare una soluzione. Voglio che i giocatori capiscano che questo momento può definire la loro generazione. I Mondiali sarebbero un traguardo straordinario”.
Lucescu ha allenato la Romania per cinque anni dal 1981 al 1985, partecipando agli Europei di Francia 1984. Ha riassunto la carica di ct nel 2024, dopo quasi 40 anni. Ad 80 anni, è diventato di recente il commissario tecnico più anziano nella storia del calcio.
