Paolo Bonolis entra a gamba tesa sul caso Alessandro Bastoni

Il conduttore tv Paolo Bonolis, noto tifoso VIP dell’Inter, in una intervista a Sky si è espresso senza giri di parole su Alessandro Bastoni e sul caso che lo ha riguardato alcune settimane fa nella partita di campionato contro la Juventus.
Il difensore nerazzurro è arrivato a Coverciano acciaccato ma dovrebbe farcela per la partita con l’Irlanda del Nord: “Spero sia recuperato, non lo so: umanamente certo che ha recuperato. Siamo in un’epoca in cui tutto è esasperato, qualunque cosa o è incredibile o inesistente, o straordinaria o un fallimento. Abbiamo perso la dimensione dell’ordinario”.
“Quello di Inter-Juve è stato un fatto abbastanza ordinario per quanto succede nel calcio, una simulazione: ci stava, basta, ne hanno fatte tante. Ma il livello mediatico di oggi non permette ad alcuno, soprattutto in un clima così partigiano come nel calcio, di potersi permettere di sbagliare perché ci sono subito le forche caudine per tutti quanti su social, giornali e tv. E’ un’esistenza complicata: lui è un uomo, sa che è un problema dell’epoca ma non può essere soggettivo per la persona”.
Bonolis si è espresso anche sugli Azzurri: “Dobbiamo assolutamente qualificarci al Mondiale per una gloria nazionale e dopo due Mondiali in cui non ci siamo stati. Penso che dovremmo farcela anche se il calcio a volte è infame perché due nazionali come Bosnia e Irlanda non hanno la storia come quella dell’Italia. Poi se non dovessimo riuscirci è anche giusto che non si vada: se non riesci ad affrontare queste due, al Mondiale è inutile che ci vai”.
“Sono sicuro che ce la faranno. I giocatori e la mentalità ci sono, tanti non l’hanno giocato mai e metteranno anima e corpo: ci sono giovani nuovi, è bello sapere che si sta creando un cambiamento generazionale. Con un gruppo unito l’Italia è superiore a Irlanda e Bosnia. Gattuso? Ha un carattere che chiunque fa sport invidierebbe: lo si vedeva in campo, ha determinazione, grinta e rabbia ma anche gentilezza nel proporle. Non abusa di carattere ma lo distribuisce: tatticamente poi farà le scelte a seconda degli avversari o mantenendo una linea. Caratterialmente tanto di cappello”.
