Paul Matiasic ha fatto la sua scelta per Roma. Ma c'è un'alternativa

Il futuro della pallacanestro romana potrebbe essere legato anche all’arrivo di un allenatore di grande prestigio. Stando alle voci riportate da ‘La Prealpina’ in edicola oggi, Ettore Messina rappresenta la prima scelta di Paul Matiasic nel progetto che mira a trasferire nella Capitale l’iniziativa attualmente collegata alla proprietà di Trieste.
La corsa per rilanciare il basket a Roma vede coinvolta anche la cordata guidata da Donnie Nelson, in uno scenario dove risultano determinanti la solidità del piano, le risorse economiche e una visione internazionale. Sullo sfondo c’è inoltre l’opportunità di proporsi come candidato credibile per NBA Europe, con chi riuscirà a presentare il progetto più convincente destinato a ottenere un vantaggio importante.
Oltre a Messina, resta tra le possibili opzioni anche Luca Banchi, anche se al momento si tratta soprattutto di indiscrezioni. Il tecnico toscano è seguito pure da Venezia, mentre nella Capitale si sta delineando una sfida che potrebbe ridefinire gli equilibri del basket italiano.
Il profilo di Messina si inserisce perfettamente nella dimensione internazionale del progetto. L’ex tecnico dell’Olimpia Milano, che aveva rassegnato le dimissioni lo scorso 24 novembre lamentando di essere diventato “un fattore di divisione”, ha lasciato intendere in più occasioni la propria disponibilità a rimettersi in gioco. Ospite di Federico Buffa Talks, aveva dichiarato: “Non escludo di tornare ad allenare, sempre che ci sia la possibilità. Rimettermi in gioco è un’idea che non scarto affatto”. Il ruolo che gli verrebbe cucito addosso a Roma potrebbe essere duplice, tecnico e dirigenziale, sul modello di quanto faceva il suo mentore Gregg Popovich ai San Antonio Spurs.
A conferire ulteriore peso specifico al dossier romano è il contesto NBA Europe, la nuova competizione che dovrebbe prendere il via nella stagione 2027-28. Lo stesso presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, ha confermato che le realtà interessate al progetto in Italia sono concrete: “Sulla carta oggi sono due le realtà che si stanno manifestando. E sono realtà vere, non sono chiacchiere”. Roma e Milano restano i due mercati italiani individuati come strategici dall’NBA per bacino d’utenza, visibilità e potenziale commerciale.
Tra i nomi che circolano in ottica roster, quello di Alessandro Pajola era stato accostato al nascente progetto capitolino come possibile riferimento dello spogliatoio. La guardia marchigiana, due volte campione d’Italia con la Virtus Bologna, rappresenterebbe un profilo ideale per dare identità e credibilità sportiva a una franchigia che punta a costruire rapidamente una propria cultura vincente.
