Brianté Weber sfida Sassari: "Gara cruciale, se giochiamo al meglio…"

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Dopo essersi rilanciata con il successo casalingo su Cremona, per continuare a coltivare le speranze di salvezza Treviso deve cercare successi anche in trasferta. Ne è perfettamente consapevole Brianté Weber, che ha fatto il punto della situazione parlando con ‘Il Gazzettino’, soffermandosi soprattutto sull’imminente sfida di Sassari con la Dinamo: si partirà alle 17.30 di domenica 29 marzo.

“La prossima partita è assolutamente cruciale, conosciamo le sue implicazioni e ci prepareremo di conseguenza. Scenderemo in campo con determinazione e cercheremo di giocare al meglio delle nostre possibilità – ha detto lo statunitense, tra l’altro un ex dell’incontro -. La vittoria dell’ultima partita è un piccolo passo verso i nostri obiettivi. Finché giocheremo al meglio avremo la possibilità di vincere ogni gara”.

Weber conosce bene il PalaSerradimigni: il playmaker classe 1992, uscito da Virginia Commonwealth, ha indossato la maglia della Dinamo nella seconda parte della stagione 2024-2025, sfiorando i 10 punti di media (9,9) e contribuendo a una fase finale di campionato di alto livello per i sardi. Fu proprio il general manager di Treviso Federico Pasquini, all’epoca ancora nello staff dirigenziale sassarese, a convincerlo a trasferirsi in Sardegna. Un legame, quello tra i due, che si è poi rinnovato in estate quando Pasquini ha portato Weber sotto la Marca per la stagione in corso.

La sfida del Palazzetto sardo arriva in un momento delicato per la Dinamo, reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque partite di campionato. L’ultima in ordine di tempo è arrivata domenica scorsa al Mediolanum Forum, dove l’Olimpia Milano si è imposta 99-87 in occasione dei festeggiamenti per i 90 anni della società meneghina. I 23 punti di Daryl Macon e i 15 di Nick McGlynn non sono bastati ai sardi, tredicesimi in classifica a quota 14 punti. Coach Veljko Mrsic aveva commentato così il ko con i meneghini: “Complimenti a Milano, una vittoria più che meritata. Hanno voluto dimostrare che sono una squadra di Eurolega, con tanta aggressività. Noi abbiamo avuto grandi problemi nel muovere la palla nel secondo quarto e lì hanno chiuso la partita. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato carattere e personalità, ma era troppo tardi”.

Un quadro che potrebbe fare al caso di Treviso, chiamata però a guardarsi anche le spalle in chiave classifica. La vittoria su Cremona ha permesso ai veneti di rosicchiare due punti a Cantù, ora penultima a quota 12 punti con sole quattro lunghezze di vantaggio sui trevigiani. I brianzoli, tra l’altro, devono fare i conti con l’infortunio muscolare di Christopher Chiozza, uscito dopo soli quattro minuti nella sconfitta di misura contro Tortona. La società lombarda ha già avviato le trattative con Gerald Robinson come possibile rinforzo d’emergenza, ma il calendario non aspetta nessuno: ogni punto perso dalle dirette concorrenti è oro per le ambizioni salvezza di Treviso.

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