L'ex campionessa stregata da Jannik Sinner: "Molto più di un robot"

Molto spesso è capitato che Jannik Sinner venisse etichettato come ‘robot’ sia per la precisione dei suoi colpi e per la grandissima professionalità e sia perché l’altoatesino è sempre molto riservato riguardo la sua vita personale. Intervenuta al podcast ‘The big T’, l’ex tennista Andrea Petković ha però espresso il suo parere sul campione Azzurro.
“Nelle interviste a volte ci concedono alcuni minuti, spesso solo il tempo per due domande. Così, soprattutto in tedesco dove gli inglesi dietro di me non capiscono che sto facendo più domande, cerco di inserirne tre già nella prima. Mi è capitato più volte di vedere Jannik fare una faccia strana come per dire: “Ok, da dove inizio?”. Ma preferisco che scelga lui e puntualmente opta sempre per la domanda tattica. Si addentra nei dettagli con grande profondità. Capisco perché qualcuno possa trovarlo un po’ robotico ma secondo me c’è molto di più, soprattutto nella lucidità e nella profondità con cui analizza e racconta il suo tennis”.
“Ho avuto il piacere di intervistarlo in tedesco ma in realtà è bravissimo anche in inglese – ha continuato l’ex campionessa della racchetta -. È incredibile come parli di tennis: in inglese è ottimo ma credo che a volte sia un po’ più cauto, in tedesco è molto più divertente o forse semplicemente più sciolto nella lingua con cui è cresciuto. Penso che le lingue facciano emergere lati diversi della personalità”.
Andrea Petković ha concluso il suo intervento con un aneddoto: “Il modo in cui parla di tennis, soprattutto quando gli chiedi di tattiche specifiche, è impressionante. Ricordo un’intervista dopo che aveva battuto Ben Shelton a Wimbledon Championships in tre set, tutti incredibilmente combattuti, con Ben che aveva giocato davvero bene. Gli ho chiesto come avesse gestito la risposta al servizio, e il livello di dettaglio in cui è entrato era straordinario”.
L’impero di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è minacciato da Joao Fonseca che, nonostante abbia perso i primi match contro i due super campioni, pare avere la stoffa per contendere all’Azzurro e al fuoriclasse di Murcia i futuri Slam. Fonseca ha fatto discutere negli ultimi giorni per il suo paragone tra Sinner e Alcaraz: “Credo che Alcaraz abbia un repertorio più ampio di Sinner. Jannik è più simile a un robot che si limita a colpire la palla in modo impeccabile. Carlos, invece, sa fare tutto. Sa usare il topspin, tirare con potenza, ha un buon movimento, va a rete. È più difficile da interpretare per lui”.
