Lindsey Vonn non si pente di nulla e apre al suo ritorno: "13 secondi davvero belli"

Lindsey Vonn in una intervista a Vanity Fair è tornata a parlare del suo grave incidente a Cortina d’Ampezzo, il giorno della discesa olimpica. I Giochi della campionessa americana sono durati appena 13 secondi, prima della tragica caduta che ha rischiato di costargli una gamba.
“Sono stati 13 secondi davvero belli – ha detto Vonn – . Non sono pazza. So quello che posso o non posso fare. Tutti dicevano che era una follia e che stessi togliendo il posto a qualcun’altra. Ma erano tutte sciocchezze. Ero esattamente nello stato mentale in cui volevo essere. Ero pronta, ero la numero uno al mondo, in corsa per una medaglia olimpica. Adesso sono su una sedia a rotelle”.
Vonn si ricorda lucidamente quanto accaduto dopo la caduta: “Avevo la gamba rotta. Gli sci erano ancora attaccati, ma la gamba era tutta storta e non riuscivo a togliermeli. Non potevo muovermi e urlavo chiedendo aiuto. Quel dolore mi è rimasto inciso nel cervello. Ma non voglio essere ricordata per questo incidente. Nessuno era mai riuscito a fare quel che ho fatto io prima delle Olimpiadi: volevo vincere ai Giochi e volevo vincere la coppa di specialità di discesa, ed ero sulla strada giusta per farcela”.
La sciatrice stelle e strisce dovrà stare ferma almeno un anno per poter recuperare al 100% l’uso della gamba, pensare ad un ritorno in pista alla sua età è un azzardo ma lei non si è ancora arresa: “Non mi piace chiudere la porta a niente, perché non si sa mai che cosa può succedere. Non ho idea di come sarà la mia vita fra due anni, tre o quattro”.
“Potrei avere dei figli, oppure non averne e tornare a gareggiare. È difficile dirlo dopo un infortunio del genere. È un disastro totale. Sarebbe terribile se la mia carriera dovesse finire con quella discesa”.
