Voci sulla cessione del Torino, Ciccio Graziani parla chiaro

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Torino in mano agli americani? Dopo le indiscrezioni diffuse dal Sole 24 Ore sono tornate a scatenarsi le voci di una possibile cessione del club granata da parte di Urbano Cairo. Se alcuni mesi fa si parlava di un interesse della Red Bull, ora sui social gira il nome della Bank of America, l’intermediario finanziario che sarebbe coinvolto come advisor di una presunta cordata a stelle e strisce.

Il patron Cairo ha più volte ribadito la propria disponibilità di cedere il club, all’offerta giusta, sottolineando al momento l’assenza di proposte concrete. Sulla questione di è espresso a toro.it anche un grande ex come Ciccio Graziani.

“È una questione di proprietà: si parla tanto, si vocifera, ma da quello che dice nessuno si è mai presentato davvero. Ci deve essere però un prezzo congruo, anche perché credo che lui si sia stufato di questa situazione, che influisce sul progetto. Finché non arriverà un’offerta giusta non cambierà nulla, anche se sono convinto che venderebbe volentieri il Toro”.

“La diatriba tra tifoseria e presidente si ripercuote sulla squadra e sugli obiettivi. Cairo non prenderà mai giocatori da 40-50 milioni: non è il suo modo di gestire, ha sempre detto che il primo obiettivo è il bilancio. La protesta incide inevitabilmente anche sui risultati: se allo stadio ci sono 3mila persone, la squadra ne risente”.

“Vedere lo stadio semivuoto mi fa venire le lacrime: abbiamo perso un patrimonio culturale senza prezzo. Io resto tifoso del Toro, nel bene e nel male”, ha spiegato l’ex attaccante granata.

Graziani ha fatto anche un bilancio della stagione del Torino: “Non benissimo. Per essere più appetibile per noi tifosi, il Toro dovrebbe lottare con Lazio, Bologna, Atalanta per un posto in Europa, che sia Europa League o almeno Conference. Deve avvicinarsi a queste squadre: adesso siamo in una via di mezzo, a ridosso di Genoa, Parma, Sassuolo”.

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