Carlos Alcaraz nel mirino: l'ex campione di tennis suona l'allarme

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Dopo Jannik Sinner, tocca a Carlos Alcaraz. Mentre all’inizio dell’anno l’Azzurro era finito nel mirino della critica dopo il ko con Novak Djokovic agli Australian Open e l’eliminazione a Doha, ora tocca al numero uno del mondo finire al centro della bufera per le sue sconfitte ad Indian Wells e a Miami.

A destare allarme è stato l’atteggiamento in campo dello spagnolo, apparso poco motivato e quasi annoiato. Ad avere questa impressione è stato anche Greg Rusedski, che durante il podcast ‘Off-Court with Greg’ ha analizzato le prestazioni del campione di Murcia. “Credo che Alcaraz abbia giocato un po’ troppo a tennis. Se si guarda alla fine della stagione, in realtà non ha avuto una vera e propria pausa invernale. Ha disputato molte esibizioni in America, è andato a quella in Corea prima degli Australian Open, poi ha giocato anche a Doha”.

“Quindi ha giocato dall’inizio alla fine dell’anno, tornando numero uno, poi ha deciso di continuare. E quando giochi troppo a tennis, mi dispiace dirlo, ma ti stanchi un po’, ti annoi un po’, è difficile essere in viaggio settimana dopo settimana”.

Secondo Rusedski, Alcaraz deve imparare a gestirsi, partecipando ad un minor numero di competizioni: “È lì che Federer era un maestro. Ecco perché ha avuto una carriera così lunga e un dominio così schiacciante. Secondo me, Alcaraz ha fatto troppe esibizioni. Bisogna trovare dei momenti per ricaricare le batterie, e per quanto tu sia bravo, è difficile. Se il tuo rendimento cala del 2-3%, entri nel gruppo e ragazzi come Fils, anche se lo ha battuto piuttosto facilmente a Doha, possono entrare in lizza”.

“Poi c’è Medvedev, che lo ha battuto a Indian Wells, e poi questa settimana Korda ha giocato magnificamente, ma lui non è stato abbastanza lucido nei momenti cruciali, e sono quelle piccole percentuali che fanno la differenza”. Rusedski non crede comunque che ci sia da preoccuparsi: “Si prenderà un periodo di riposo, poi sarà pronto a ripartire e, per questi campioni, l’obiettivo principale è vincere i quattro major”.

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