Jonas Vingegaard chiude il Giro di Catalogna vincendolo

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Jonas Vingegaard, portacolori del team Visma-Lease a Bike, si è aggiudicato il Giro di Catalogna, mentre la settima e ultima tappa, disputata a Barcellona, è stata vinta allo sprint dall’australiano Brady Gilmore (NSN Cycling Team). Nella classifica generale, il corridore danese di 29 anni ha chiuso davanti al francese Lenny Martinez e al tedesco Florian Lipowitz. Reduce dal successo alla Parigi-Nizza di due settimane fa, Vingegaard raccoglie così il testimone dallo sloveno Primoz Roglic nell’albo d’oro della corsa catalana.

“Mi sono concentrato principalmente sulla classifica generale e non sulla vittoria di tappa – ha tenuto a sottolineare -. È stata una settimana fantastica, sono contento di questo notevole inizio di stagione e mi auguro di continuare così”. Il due volte vincitore del Tour de France è atteso tra poco più di un mese all’esordio al Giro d’Italia.

La settimana catalana non è però trascorsa senza qualche momento di tensione. Nella terza tappa, da Mont-roig del Camp a Vila-seca, Vingegaard e Remco Evenepoel avevano tentato un attacco in tandem nel finale, ma una buca sull’asfalto aveva tradito il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe, costretto a una brutta caduta. Il danese aveva scelto di non approfittarne, attendendo il rientro del gruppo, un gesto che tuttavia non era bastato a placare le critiche del rivale: “La collaborazione con Vingegaard? Fantastica…”, aveva commentato Evenepoel con tono sarcastico, lamentando che il compagno di fuga si fosse limitato a stargli a ruota senza collaborare attivamente. “L’ho visto volare via, spero stia bene e possa continuare la corsa – aveva replicato Vingegaard -. A quel punto ho pensato non fosse giusto approfittare di quella situazione. Remco non contento del mio atteggiamento in fuga? Il ciclismo è anche questo, ognuno deve seguire le proprie tattiche”.

Il successo in Catalogna rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di avvicinamento al Giro d’Italia, obiettivo primario della prima parte di stagione per Vingegaard. Il danese aveva annunciato a gennaio la sua prima partecipazione alla Corsa Rosa, in calendario dall’8 al 31 maggio, con l’ambizione dichiarata di aggiungere la maglia rosa alla sua collezione, che già comprende due Tour de France (2022 e 2023) e la Vuelta di Spagna conquistata lo scorso settembre. “Vorrei aggiungere la maglia rosa alla mia collezione”, aveva detto all’epoca il corridore della Visma-Lease a Bike, che punta a diventare il nono ciclista della storia a realizzare la doppietta Giro-Tour nello stesso anno.

Qualora riuscisse nell’impresa, Vingegaard entrerebbe inoltre nel ristrettissimo club dei vincitori di tutti e tre i Grandi Giri, un’élite composta finora da soli sette corridori: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Un traguardo che il danese ha scelto di inseguire modificando il proprio tradizionale calendario di preparazione. “Negli ultimi cinque anni il mio programma prima del Tour è stato più o meno lo stesso. Questa volta ho scelto di fare le cose in modo diverso. Il percorso del Giro è forse meno impegnativo rispetto a quello degli ultimi anni, il che rende il passaggio al Tour più favorevole”, aveva spiegato.

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