Mercato Juventus, il Milan torna in corsa per Dusan Vlahovic

Il Milan sta provando seriamente a soffiare Dusan Vlahovic alla Juventus. Un inserimento concreto, che nel giro di poco tempo porterà a una decisione definitiva. L’attaccante serbo (insieme al suo entourage) vuole chiarire il proprio futuro entro un paio di settimane, e questa tempistica potrebbe favorire proprio il Milan, che nel frattempo ha rallentato la ricerca di un centravanti alternativo (Fullkrug non verrà riscattato).
Nei giorni scorsi, Vlahovic ha ricevuto a Torino la visita del padre Milos. Oltre all’aspetto personale, è stata l’occasione per fare il punto dopo il rientro in campo (arrivato dopo 112 giorni di stop per infortunio). Nessun contatto, invece, con Damien Comolli, assente dall’Italia durante quei giorni. La Juventus, anche su spinta di Luciano Spalletti, ha riaperto i discorsi per il rinnovo, riallacciando i contatti con l’agente Darko Ristic.
In questa stagione Vlahovic percepisce 12 milioni netti, cifra legata all’accordo indicizzato firmato nel 2022. L’idea bianconera è quella di un prolungamento breve (circa due anni) ma con un ingaggio ridotto, tra i 6,5 e i 7 milioni a stagione (bonus esclusi). Resta da definire la questione commissioni, già in passato uno degli ostacoli principali. È proprio qui che si inserisce il Milan. Fino a pochi mesi fa, l’entourage del giocatore si aspettava offerte importanti dall’estero, ma a fine marzo (complice anche il lungo infortunio) queste proposte non sono arrivate. I rossoneri invece sì: pronti a pareggiare (o addirittura migliorare leggermente) l’offerta economica della Juventus e ad allungare la durata del contratto (tre anni anziché due).
Un’operazione impegnativa per il bilancio, ma sostenuta da due fattori chiave: il costo elevato di un attaccante di livello (non meno di 50 milioni) e la possibile partenza di Rafa Leao a fine stagione (che libererebbe risorse proprio in linea con l’ingaggio destinato a Vlahovic). A Milano, il serbo ritroverebbe Massimiliano Allegri, già suo allenatore alla Juventus. Un rapporto non sempre semplice (anche per le frequenti panchine, spesso a favore di Milik o Kean), ma comunque significativo. Non a caso, l’unico trofeo della seconda gestione Allegri (la Coppa Italia 2023-2024) porta proprio la firma di Vlahovic, decisivo in finale contro l’Atalanta.
