Jannik Sinner, operazione nostalgia: "Mi sono mancati"

Jannik Sinner ha parlato con la stampa dopo avere conquistato il Miami Open 2026. “Ho servito con grande efficacia e, quando la fatica inizia a farsi sentire, riuscire a ottenere qualche punto diretto con il servizio diventa fondamentale. È stato sicuramente un fattore importante e, più in generale, in questo periodo ho la sensazione di aver servito meglio qui rispetto a Indian Wells” ha sottolineato.
“In queste settimane non ci siamo quasi mai trovati a giocare in condizioni simili: le palle erano molto pesanti e non era semplice gestirle. Mi è capitato anche di sbagliare qualche prima in rete proprio per questo motivo, perché tendevano ad abbassarsi molto. Ho comunque cercato di adattarmi e di trovare la soluzione migliore al servizio. Lui è un ribattitore molto aggressivo, si posiziona vicino alla linea, quindi serve grande precisione: altrimenti riesce subito a prendere in mano lo scambio. Sono soddisfatto di come sono riuscito a gestire le situazioni più complicate, soprattutto nel corso di questa settimana” ha aggiunto.
Alcaraz è più vicino. “Per me non cambia il modo di vedere il quadro generale: tutto dipende da come gioco e credo che la classifica sia una conseguenza di questo. Carlos è stato estremamente costante per tanto tempo. Adesso si passa alla terra, una superficie su cui sappiamo tutti quanto sia forte, ma io resto concentrato sul mio percorso. In questo momento la priorità è recuperare, godermi ciò che ho fatto e gestire al meglio i tempi, perché se voglio essere pronto per Montecarlo non avrò molto margine per adattarmi. Vedremo come andrà, intanto cerco di vivere questo momento senza pensarci troppo”.
“Avevo sicuramente in testa il fatto che l’anno scorso mi fossero mancati molto entrambi i tornei, soprattutto Indian Wells. Lì l’esperienza è diversa: si vive in casa, ci si rilassa di più, si ha anche il tempo di fare altro, magari giocare a golf, e ci si sente più liberi. Qui invece è tutto differente, ma proprio per questo sentivo quanto mi fosse mancato questo torneo. Ed è ciò che lo rende così speciale” la conclusione di Sinner..
