Un affranto Lele Adani assolve Rino Gattuso ma attacca i giocatori

Rai

Un affranto Lele Adani ha commentato la mancata qualificazione al Mondiale dell’Italia. “Quando eravamo undici contro undici non abbiamo fatto meglio della Bosnia – ha sottolineato l’opinionista della Rai -. Siamo andati in vantaggio perché c’è stato regalato il gol, ma non siamo stati migliori dei nostri avversari. La nostra è una nazionale fragile, perché durante la partita stacca la spina e commette errori”.

Martino DavidiSerataccia per Alessandro Bastoni, l’Italia non va al Mondiale: le foto

L'Italia vive un'altra serataccia nella finale playoff per il Mondiale con Bastoni protagonista in negativo.
Kean porta in vantaggio la Nazionale di Gattuso al quarto d'ora della finale playoff.
La situazione si complica per l'Italia a fine primo tempo con l'espulsione di Bastoni.
Il difensore dell'Inter rimedia un cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo su Dedic.
Dedic era lanciato a rete quando subisce il fallo che costa l'espulsione a Bastoni.
Il gol di Kean si rivela inutile…
…. al Mondiale vanno i bosniaci e noi restiamo a casa per la terza volta di fila
"I ragazzi non meritavano una batosta così, sono orgoglioso di loro" a detto Gattuso
Tante le critiche anche per l'arbitro francese Turpin

“Come uomini la Nazionale è costruita dietro a una linea guida giusta, che è quella di Gattuso, ma dentro il campo c’è sempre un momento in cui stacchiamo la spina e non si sa perché. Quando eravamo in vantaggio abbiamo regalato alla Bosnia un uomo in più, perché l’espulsione è colpa nostra. La partita non la devi riaprire quando sei in condizione di indirizzarla”.

La cronaca della serata di Zenica racconta di un’Italia passata in vantaggio al 15′ grazie a Moise Kean, bravo a sfruttare un clamoroso errore del portiere bosniaco Vasilj in fase di impostazione. La svolta è arrivata al 41′ con l’espulsione di Alessandro Bastoni, che ha steso Memic al limite dell’area: l’arbitro Turpin non ha avuto dubbi, lasciando gli Azzurri in dieci uomini per tutto il secondo tempo e i supplementari. Gattuso aveva reagito immediatamente togliendo Retegui e inserendo Gatti per riassestare la difesa, ma la Bosnia ha trovato il pareggio al 79′ con Tabakovic, sulla respinta di Donnarumma dopo la conclusione di Dzeko.

Nei supplementari e poi ai calci di rigore si è consumato il dramma finale. Dal dischetto sono stati fatali gli errori di Pio Esposito e di Cristante, che ha colpito la traversa, consegnando alla Bosnia la qualificazione al Mondiale con il punteggio di 4-1. Per l’Italia si tratta della terza esclusione consecutiva dalla rassegna iridata: gli Azzurri mancano dal Mondiale dal 2014, e il sogno di tornare a dodici anni di distanza dall’ultima partecipazione si è infranto ancora una volta in maniera drammatica.

A rendere il clima ancora più rovente nei giorni precedenti era stato il caso dell’esultanza di Dimarco e Pio Esposito, ripresi dalle telecamere della Rai mentre festeggiavano il passaggio del turno della Bosnia contro il Galles al termine della semifinale contro l’Irlanda del Nord. Il video era diventato virale, scatenando la furia dei tifosi bosniaci. Proprio Adani, in diretta, aveva anticipato le possibili conseguenze: “Avevate detto di non farli vedere, e poi li inquadrate quando esultano… Bisogna esultare martedì!”. Una profezia che, alla luce del risultato finale, suona oggi come un amaro presagio.

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