Guardiola sperduto ed eliminato, è finito il ciclo: "Volete sempre licenziarmi"

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Sono durate poco le speranze di rimonta del Manchester City contro il Real Madrid all’Etihad Stadium. L’espulsione al 20′ di Bernardo Silva, che ha respinto con una mano un tiro sulla linea di porta, e la successiva rete su calcio di rigore di Vinicius Jr, hanno spazzato via le possibilità di un’impresa da parte degli uomini di Guardiola.

All’andata a Madrid proprio il tecnico catalano era stato fortemente criticato per la formazione schierata al Santiago Bernabeu: i blancos avevano travolto i disorientati Sky Blues con un netto 3-0 che ha indirizzato l’ottavo di finale di Champions League.

Ora è arrivata la definitiva eliminazione: al Manchester City, ormai distante dalla vetta di Premier League (nove i punti di svantaggio dalla capolista Arsenal), non resta che rifarsi nelle coppe nazionali. Domenica c’è la finale di Carabao Cup contro l’Arsenal, mentre in FA Cup è in arrivo un’attesissima sfida contro il Liverpool.

C’è aria di fine ciclo per Guardiola, che dopo la partita contro il Real si è espresso in questi termini: “Non voglio sfuggire alla realtà: noi non siamo ancora una squadra completa. Ma il futuro di questa squadra è brillante e la prossima stagione torneremo ancora più forti”. Il tecnico non nasconde però che questa potrebbe essere l’ultima partita in Europa da allenatore del City:  “Se ci sarò anch’io? Perché la gente vuole sempre licenziarmi? Un giorno o l’altro verrò qui e vi saluterò, ma dirò sempre “noi” parlando del Manchester City come lo dicevo del Barcellona o del Bayern Monaco“.

“Dopo il 5-1 nelle due sfide non possiamo che fare i complimenti al Real, ma usciamo dalla Champions con la delusione di non poter sapere cosa sarebbe successo se fossimo rimasti in 11 – ha continuato Guardiola -. A Bernardo non posso dire nulla: è la prima espulsione della sua carriera, è stato un gesto istintivo in un’azione molto veloce. Però il dubbio mi resta, penso che me lo porterò nel sonno. Non dico che avremmo vinto, ma ho la sensazione che avremmo fatto bene, come abbiamo sempre fatto in queste sfide contro il Real Madrid”.

“Se l’andata non fosse andata in quel modo, se fossimo stati più vicini, avremmo potuto provarci. In 10 contro 11 per 75’, dopo aver perso 3-0 la prima partita e aver preso il quarto gol, era impossibile”.

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