Morto Silvino, era all'Inter con Mourinho

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Silvino Louro si è spento all’età di 67 anni. L’ex portiere di Benfica, Vitoria Guimaraes e Porto – che vanta anche 23 presenze con il Portogallo – ha chiuso la sua carriera al Salgueiros nel 2000 prima di diventare allenatore dei portieri della nazionale portoghese. Un ruolo che ha svolto anche al Porto (dal 2000 al 2004), dove ha fatto parte dello staff tecnico di José Mourinho, seguendolo poi al Chelsea (2004-2008), all’Inter (2008-2010), al Real Madrid (2010-2013), di nuovo ai Blues (2013-2016) e al Manchester United (2016-2019), prima di chiudere la sua carriera di allenatore all’Al Hilal Omdurman, nel 2021, in Sudan.

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La conduttrice, super sostenitrice del Napoli, ha raccontato che in famiglia c'è una pecora nera. Anzi, nerazzurra.
Lo ha fatto in una recente intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'. "Uno scandalo" ha sorriso.
Tanti i concetti espressi dalla brava (e bella) conduttrice campana.
"Il Napoli è vissuto come una vera fede da chi nasce e cresce in città".
Le sue prime volte allo stadio risalgono all'infanzia, nel periodo di Maradona.
"C'è stato anche il Napoli di Naldi in Serie B e il fallimento. E io c'ero"
"Poi la lenta risalita con De Laurentiis dalla Serie C. E c'ero anche lì".
Negli ultimi tre anni il Napoli ha vinto due scudetti.
"Vincere due titoli in tre anni è qualcosa di enorme".
"La riconferma di Conte è stata la notizia più bella dell'anno".
"Il calcio assomiglia alla vita: ci sono salite, discese, cadute e ripartenze".
"Quando si è in alto bisogna gioire senza dimenticare che nulla dura per sempre".

Approdato al Benfica, Silvino era ritenuto da tutto l’indiziato principale a prendere il post di Manuel Bento sia nel club lusitano che in nazionale con il fattore tempo che giocava a suo favore. Tuttavia, è solo dopo i Mondiale 1986 in Messico che divenne il titolare stabile della porta delle Aquile, affrontando una sfida complicata, anche per il peso di dover sostituire uno dei migliori portieri europei del suo tempo.

Dotato di una struttura fisica notevole, che lo avvantaggiava nelle uscite, Silvino era anche abile con il pallone tra i piedi, in particolare col sinistro con cui riusciva ad uscire da situazioni complicate di pressione. Totalizzò 184 presenze con la maglia del Benfica in campionato tra il 1986 e il 1994, anno in cui lasciò il club conquistando il titolo di campione nazionale. Al Bessa, il 3 giugno 1994, in una giornata di festa per il club, disputò la sua ultima partita ufficiale con gli “encarnados”.

Nel suo ricco palmares, Silvino vanta anche due finali di Coppa dei Campioni: nel 1988 (contro il PSV) e nel 1990 (contro il Milan). A Stoccarda, dopo aver subito un solo gol in tutta la competizione (a Bruxelles, contro l’Anderlecht), perse ai calci di rigore contro gli olandesi, mentre a Vienna fu decisivo un unico gol di Rijkaard che regalò ai rossoneri la quarta Champions League.

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