Juventus, Luciano Spalletti "perdona" Manuel Locatelli: "Va bene così"

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Luciano Spalletti “perdona” Manuel Locatelli. Il capitano della Juventus ha fallito il rigore che avrebbe regalato ai bianconeri una vittoria di importanza capitale nella rincorsa al quarto posto in Serie A e quindi alla qualificazione alla prossima Champions League. L’errore del centrocampista dal dischetto ha invece contribuito al risultato finale di 1-1, che potrebbe pesare non poco nel prosieguo della stagione. Ma il tecnico toscano a fine partita ha dimostrato di non avere nessuna intenzione di gettare la croce addosso al suo giocatore.

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La conduttrice, super sostenitrice del Napoli, ha raccontato che in famiglia c'è una pecora nera. Anzi, nerazzurra.
Lo ha fatto in una recente intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'. "Uno scandalo" ha sorriso.
Tanti i concetti espressi dalla brava (e bella) conduttrice campana.
"Il Napoli è vissuto come una vera fede da chi nasce e cresce in città".
Le sue prime volte allo stadio risalgono all'infanzia, nel periodo di Maradona.
"C'è stato anche il Napoli di Naldi in Serie B e il fallimento. E io c'ero"
"Poi la lenta risalita con De Laurentiis dalla Serie C. E c'ero anche lì".
Negli ultimi tre anni il Napoli ha vinto due scudetti.
"Vincere due titoli in tre anni è qualcosa di enorme".
"La riconferma di Conte è stata la notizia più bella dell'anno".
"Il calcio assomiglia alla vita: ci sono salite, discese, cadute e ripartenze".
"Quando si è in alto bisogna gioire senza dimenticare che nulla dura per sempre".

“Locatelli è venuto da me, dicendomi che se la sentiva di batterlo – ha ammesso Spalletti, intercettato nel dopopartita da ‘DAZN’ -. Altri due o tre avrebbero voluto presentarsi sul dischetto, ma il rigorista della Juventus è lui. Poi i rigori si possono anche sbagliare, quindi va bene così. Poi un rigore sbagliato fa parlare, questo è evidente. Il nostro principale dispiacere è però quello di non essere riusciti a portare a casa la partita”.

Le critiche di Spalletti alla Juventus hanno quindi un raggio più ampio: “Siamo stati poco maturi nelle scelte. Abbiamo perso troppi palloni, dando vita a troppi rischi. In più abbiamo concesso al Sassuolo troppe ripartenze. Ma soprattutto abbiamo creato situazioni importanti, che però non siamo riusciti a concretizzare. Ma le nostre possibilità di centrare la Champions League sono intatte. Le nostre partite sono tutte da vincere, e al di là dei risultati di domani abbiamo un margine che ci concede la possibilità di rimontare”.

La migliore notizia per Spalletti e per la Juventus sta però nel contemporaneo ritorno in campo di Dusan Vlahovic e di Arkadiusz Milik. “Ho penato per tutto l’anno, oggi finalmente avevo quattro attaccanti – ha sorriso il tecnico bianconero -. Di questo siamo veramente molto contenti, perché abbiamo davanti a noi ancora una bella fetta di campionato da giocare. Tutto è apertissimo e tutti ci serviranno”.

Il ricorso a Vlahovic e Milik, comunque, non rappresenta una bocciatura (l’ennesima, nel caso) per David e Openda in questa Juventus. “In una partita come quella di stasera mi servivano due attaccanti più fisici, che potessero mettere forza nei contrasti e sui palloni buttati dentro l’area. Infatti il rigore è nato da una situazione di questo tipo”, ha garantito Spalletti.

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