Sofia Goggia non dimentica Lara Gut-Behrami e Federica Brignone

Getty Images

“Quando senti che il tuo livello di sci è molto alto, ma non riesci a raggiungere risultati che vanno al di là del mediocre diventa tutto complicato. Ci sono stati dei picchi in alto, ma è stata una stagione incostante. Questa Coppa però mi soddisfa. È stata vinta da super atlete come Lara Gut-Behrami e Federica Brignone” a dirlo, stando a quanto riferisce ‘Il Giorno’, è stata Sofia Goggia dopo il trionfo norvegese, con tanto di sfera di cristallo del superG alzata al cielo con grandissima felicità.

Un successo che ha avuto un sapore speciale anche per le lacrime versate durante la premiazione, segno di una pressione accumulata nei giorni precedenti. “Ero sotto pressione in questi giorni, soprattutto dentro la mia testa, tanto che ho avuto paura di non farcela, di sbagliare come alle Olimpiadi”, ha confessato la bergamasca ai microfoni della Rai. “Mi sono presa due rischi ma mentalmente mi sono liberata. Ora ho questa Coppa di superG che metterò a fianco alle quattro di discesa e per una velocista che vuole essere completa era molto importante conquistarla”.

La vittoria nella gara di Kvitfjell è arrivata con il tempo di 1’29″23, per 32 centesimi meglio di un’eccellente Corinne Suter e con 6 decimi di vantaggio su Kira Weidle Winkelmann. Una prova costruita soprattutto negli ultimi tre settori della pista norvegese, nei quali Goggia ha fatto registrare i migliori parziali in modo netto. Male invece la sua principale rivale per la sfera di cristallo di specialità, la neozelandese Alice Robinson, che ha sbagliato i tratti decisivi dell’Olympiabakken, finendo a 2″41 dalla bergamasca. Nella classifica finale di specialità, Sofia ha chiuso con 549 punti contro i 386 della Robinson.

Goggia ha anche ripercorso le settimane più difficili che hanno preceduto il trionfo norvegese: “Non è stato facile il weekend di Val di Fassa: arrivavo dalle Olimpiadi e avevo 84 punti di vantaggio sulla Robinson. La mia aspettativa era quella di fare punti e arrivare in Norvegia avendo già conquistato la mia coppa. Ma io in quel weekend non riuscivo a stare in piedi, non riuscivo a sciare in nessun modo. Da allora ci sono state altre due settimane di sofferenza, e di grandi tensioni che mi hanno spossato e sono state davvero pesanti per la mia testa”.

Con questa vittoria, Sofia Goggia sale a quota 29 successi in Coppa del Mondo: 19 in discesa libera e 10 in superG. La bergamasca si conferma così la seconda azzurra più vincente della storia, alle spalle di Federica Brignone ferma a 37 vittorie, e davanti a Deborah Compagnoni con 16 successi. La Coppa di superG va ad arricchire ulteriormente un palmarès già straordinario, che include tre medaglie olimpiche – oro a Pyeongchang 2018, argento a Pechino 2022 e bronzo a Milano Cortina 2026 – e quattro Coppe del Mondo di discesa libera conquistate nel 2018, 2021, 2022 e 2023.

Grande la gioia anche delle compagne di squadra. Laura Pirovano, fresca di conquista della Coppa di discesa libera, ha voluto celebrare il momento con parole cariche di affetto: “È un weekend magico, sono davvero contentissima per Sofia che oggi era emozionatissima, e si merita pienamente la Coppa”. Elena Curtoni, che ha lasciato aperta la porta su un possibile proseguimento della carriera dopo aver mancato il podio che avrebbe potuto sancire il suo ritiro, ha aggiunto: “È bellissimo far parte di questa squadra”.

Vous aimerez aussi...