Olimpia Milano, Peppe Poeta ha la chiave per battere il Monaco

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Settimana decisiva per l’Olimpia Milano in Eurolega. Si parte martedì sera alle 19 alla Salle Gaston Médecin contro l’As Monaco, terza gara in cinque giorni dopo quella di Istanbul e la partita di campionato vinta contro la Dinamo Sassari, poi giovedì alle 20.30 sarà di nuovo euroderby contro la Virtus Bologna, che si era aggiudicato quello dell’andata per 97-85.

La compagine biancorossa arriva nel Principato conscia della propria situazione di classifica, in cui occupa il dodicesimo posto con un record di sedici vittorie e altrettante sconfitte: in ottica post-season si tratta di una partita da vincere possibilmente con uno scarto superiore ai tre punti. Al tempo stesso, è superfluo fare troppi calcoli. Occorre giocare una partita alla volta.

Sarà un test assolutamente impegnativo: Monaco era partita forte in stagione, poi ha avuto una flessione coincisa con la partenza di alcuni giocatori e una serie di infortuni. Il periodo è poi sfociato con la partenza di coach Vassilis Spanoulis. Ma ora la squadra è salita di tono: ha vinto una battaglia con l’Olympiacos in casa e poi si è imposta a Istanbul contro l’Efes in rimonta. Non è lunghissima, ma i giocatori a disposizione sono tutti di qualità ed esperienza, aggressivi e compatti.

Milano ha offerto una prova audace a Istanbul con il Fenerbahce nell’ultima giornata di Eurolega, sia per quanto riguarda la qualità espressa nel primo tempo che nel coraggio mostrato nel quarto periodo producendosi in una rimonta che ha costretto la capolista a giocare fino alla fine. Contro Sassari non è sceso in campo Shavon Shields, per turnover, ma sarà di nuovo disponibile a Monaco.

“Monaco ha vinto le ultime due partite, compattandosi nelle difficoltà – ha detto coach Peppe Poeta alla vigilia della sfida -. Hanno ali molto atletiche, esterni di talento come Okobo e Strazel, lunghi esperti. Siamo consci dell’importanza di una partita in cui sarà fondamentale avere il controllo del ritmo ed evitare che possano accendersi con il loro gioco in transizione”.