Jannik Sinner: l'impressionante statistica che fa tremare gli avversari

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Jannik Sinner è approdato ai quarti di finale del Masters 1000 di Miami senza giocare il suo miglior tennis, come ha ammesso lo stesso tennista azzurro in conferenza stampa dopo la partita contro Alex Michelsen. Ancora una volta, il campione altoatesino ha potuto contare sulla sua ormai proverbiale bravura ad alzare il livello quando i punti scottano, e sulla sua abilità a gestire i tie-break.

Proprio il dato sui tie-break sta diventando impressionante: tra Indian Wells e Miami l’Azzurro ne ha finora giocati cinque, vincendoli tutti. “Per alzare il livello devo essere bravo a capire cosa funziona meglio nei momenti decisivi”, ha spiegato l’Azzurro.

In generale, dall’inizio del 2025 Sinner ha affrontato 25 tie-break in totale, vincendone 22 e perdendone solo 3, l’ultimo contro Mensik in Qatar, gli altri due nella clamorosa finale del Roland Garros contro Carlos Alcaraz. Un record strabiliante che l’italiano ha commentato così: “Cerco innanzitutto di servire molto bene nei momenti importanti e di imparare dai game precedenti, cercando di capire cosa funziona meglio nei punti che contano. Sono anche uno a cui piace giocare tie-break o i game sul 4 pari o 5 pari, quindi cerco di alzare il livello nelle parti e nei momenti più importanti, e questo sicuramente oggi mi ha aiutato”.

L’Azzurro inoltre dopo il successo contro Michelsen ha aumentato a 28 i set consecutivi vinti a livello 1000, un record che ha soffiato a Novak Djokovic e che continua ad incrementare. “Alcune statistiche non sono rilevanti, vincere i set non significa nulla, ciò che conta è vincere la partita”, ha minimizzato Jannik che giovedì contro Tiafoe andrà a caccia dell’ennesima semifinale in un 1000.

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