Stadio Cagliari, c'è un grosso problema (e intanto arriva l'Uefa)

Mercoledì 1 aprile è previsto un incontro tra il delegato Uefa Michele Uva, gli amministratori locali di Cagliari e la società di Tommaso Giulini per discutere della questione stadio. L’unione delle federazioni calcistiche europee vuole capire se entro giugno, come da programma lavori, sarà possibile pubblicare il bando internazionale per l’assegnazione dei lavori per arrivare poi ad avviare il cantiere già dal prossimo anno.
In Consiglio comunale l’Assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha fatto il punto sul tema: “La questione del nuovo stadio anima il dibattito cittadino ormai da decenni. Una delle tappe centrali del percorso è quella della presentazione del piano economico finanziario arrivata a dicembre 2025, oggetto di un’analisi istruttoria di giunta e uffici competenti che l’hanno analizzato con massima attenzione, dedizione e soprattutto di massima terzietà. Un’analisi severa e attenta sul contenuto e delle partizioni che caratterizzano la convenzione proposta dal Cagliari Calcio”.
L’Assessore ha poi puntato il dito contro Tommaso Giulini: “Leggendo la sua intervista dove lega l’acquisizione delle quote di maggioranza della società al progetto stadio, ho trovato questa dichiarazione infelice. Per noi questa è una novità perché il PEF prescinde da qualsiasi collegamento delle libere scelte societarie, le vicende private sono totalmente slegate da questo progetto. Poi chiaramente non si può impedire questo, ma sono elementi terzi rispetto all’operato della giunta. La valutazione del PEF deve essere scollegata dalle situazioni provate del soggetto proponente”.
Resta il problema del canone proposto di 50’000 euro: “Colpisce per la sue esiguità, pur comprendendo che la sostenibilità del PEF passa anche per l’ammontare del canone. Su questo le interlocuzioni sono aperte e sarà importante anche il contributo di idee e di riflessioni di quest’aula. Abbiamo già evidenziato a nostro giudizio l’insufficienza del canone e la posizione della società proponente è abbastanza chiara sul punto” ha detto Macciotta.
