È morto Beppe Savoldi, storico bomber di Bologna e Napoli. Calcio italiano in lutto

Il calcio italiano dice addio ad uno dei suoi più grandi protagonisti: Beppe Savoldi è morto all’età di 79 anni dopo una lunga malattia. Classe 1947, nato a Bergamo, è cresciuto calcisticamente nell’Atalanta, dove ha debuttato tra i professionisti nel 1966.
Bomber implacabile, nel 1968 si è trasferito al Bologna, dove è rimasto per sette stagioni diventando uno dei miti dei rossoblù e conquistando due Coppe Italia nel 1970 e nel 1974. Nel 1975 il passaggio al Napoli per due miliardi di lire, sotto il Vesuvio ha creato un legame profondo anche con la piazza partenopea: in azzurro è restato quattro anni vincendo un’altra Coppa Italia. Quindi il ritorno a Bologna e l’epilogo all’Atalanta in Serie B nella stagione 1982-1983.
Savoldi, che ha giocato quattro volte in Nazionale segnando una rete in amichevole contro la Grecia, ha realizzato in tutto 168 reti in 405 partite di Serie A. Considerando le coppe ha segnato oltre 230 reti in carriera. Dopo la carriera di calciatore è stato tecnico tra la fine degli anni ’80 e i primi anni 2000 allenando in Serie C Carrarese, Spezia, Lecco, Massese, Saronno, Siena e Leffe.
A dare la notizia della sua scomparsa il figlio Gianluca, anche lui calciatore. “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore”.
