Paolo Bertolucci riporta tutti alla realtà su Jannik Sinner e il suo momento

Reduce dalla semifinale del Miami Open vinta contro Alexander Zverev con il punteggio di 3-6 6-7, Jannik Sinner nell’atto finale del torneo statunitense se la vedrà con il ceco Jiří Lehečka domenica sera alle 21 sul campo Centrale. Il fuoriclasse di San Candido potrebbe dunque conquistare il Sunshine Double dopo la vittoria a Indian Wells.
Alla Gazzetta dello Sport Paolo Bertolucci ha parlato così di Jannik Sinner: “Niente di nuovo sotto il sole, in questo caso della Florida. Erano tutti molto preoccupati per le condizioni di Jannik Sinner a inizio stagione, visto che non aveva confermato il successo dell’anno precedente in Australia e che addirittura aveva perso contro Mensik a Doha, mostrando un tennis e una condizione fisica sicuramente non ottimali. Ma come era prevedibile, quelle settimane di appannamento sono state figlie forse di un richiamo di preparazione e all’arrivo di questa primavera americana sul cemento, la superficie che lui adora”.
“Dopo aver vinto a Indian Wells, la finale di Miami, ma soprattutto due stazioni certificate il fatto che è tornato ad altissimi livelli. Fenomenale quello che ha fatto sia contro Michelsen, sia contro la miglior versione di Zverev degli ultimi anni: ha dimostrato ancora una volta di riuscire, nei momenti importanti, ad alzare l’asticella del proprio gioco. A volte lo fa con una risposta, altre con il pressing da dietro, contro il tedesco è stato il servizio l’arma che lo ha salvato perché durante gli scambi da fondo campo obiettivamente faceva piuttosto fatica”.
La leggenda della racchetta ha poi riportato tutti alla realtà del momento di Sinner: “Insomma, il frigorifero non può essere sempre pieno con tutto il necessario, ma la bravura del nostro chef tristellato è quella di cucinare sempre piatti di assoluto livello con quello che trova. Oggi ad attenderlo in finale Lehecka, un giocatore dotato di buon servizio, molto preparato dal punto di vista fisico, ma che non ha nelle braccia un’arma particolarmente affilata”.
“Il Sinner visto in queste settimane è sicuramente in grado di completare il Sunshine Double che manca all’impresa di Federer del 2017 e sarebbe un ulteriore record che questo giocatore riesce a mettere in bacheca nel proprio album dei ricordi. Una cosa è certa, per vincere la finale di Miami gli basterà giocare tra l’80 e l’85% del suo livello, niente di più, niente di meno”.
“Il successo su Lehecka, inoltre, riaprirebbe realmente la corsa al numero 1 del ranking Atp. Ma ci sono tanti se, a partire dalla più importante: giocherà a Montecarlo? Perché arriva da un mese sul cemento americano, passando da una costa all’altra, che ti toglie il sangue e ti consuma tutto il più possibile. Poi, come Alcaraz, ha già detto che punterà principalmente alle prove Slam, quindi il focus è su Parigi e come seconda scelta Roma, al quale tiene da morire. Il numero 1 è la conseguenza dei successi, del partire giocate: potrebbe presentarsi al Montecarlo, Roma e Parigi, oppure saltare il Principato e concentrarsi subito su un richiamo di preparazione e sul passaggio alla nuova superficie. La terra, storicamente, non è quella che sceglierebbe per giocare il match della vita. Lo farebbe indoor, o in alternativa punterebbe sul cemento e sull’erba” ha concluso Paolo Bertolucci.
