Romelu Lukaku rompe il silenzio e fa chiarezza sulla sua assenza

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Dopo giorni di ipotesi e ricostruzioni, Romelu Lukaku ha deciso di rompere il silenzio. L’attaccante belga ha pubblicato sui propri social una lunga lettera per chiarire la sua posizione nel braccio di ferro con il Napoli, iniziato giovedì scorso. In quell’occasione, dopo aver lasciato il ritiro della nazionale, Big Rom non si è presentato a Castel Volturno.

“Questa stagione è stata davvero pesante per me, tra l’infortunio e il lutto personale (suo padre è mancato poche settimane fa, ndr). So che negli ultimi giorni si è parlato molto della mia situazione ed è importante chiarire tutto: la verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente e ho fatto dei controlli mentre ero in Belgio. È emerso che c’era un’infiammazione e del liquido nel muscolo flessore dell’anca, vicino al tessuto cicatriziale, dato che è il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre, ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio così da poter aiutare quando sarò chiamato”.

Penso che molti di voi abbiano visto l’intervista che ho fatto a Verona… non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che desideri di più che giocare e vincere con la mia squadra … ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%, perché recentemente non lo sono stato e questo ha avuto anche un impatto mentale. È stato un anno difficile… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la nazionale a raggiungere i loro obiettivi quando sarò chiamato. È tutto ciò che voglio”.

Nella lettera, Lukaku richiama anche due momenti particolarmente significativi: la scomparsa del padre e l’intervista rilasciata dopo Verona-Napoli. Proprio allo stadio Bentegodi, dopo aver segnato il gol decisivo nei minuti finali, il belga si era lasciato andare a uno sfogo sincero sui suoi problemi personali (“Perdere mio padre è stato pesante ma io vado avanti per i miei figli, per mio fratello e per il Napoli”), per poi ribadire il suo legame con gli azzurri: “Prima di arrivare qui ero morto: l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello, quest’anno è difficile ma dobbiamo guardare avanti e fare di tutto per arrivare il più in alto possibile”.

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