Stefano Sardara fa due conti e chiede aiuto a Cantù

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Il presidente del Banco di Sardegna Sassari, Stefano Sardara, non nasconde di essere preoccupato per la situazione di classifica della sua squadra. “Sarei un irresponsabile se non lo fossi – ha detto a La Nuova Sardegna -. Perché ora non puoi dire: ci manca un giocatore, vai al mercato e lo prendi, ha un ruolo scoperto e lo copri, cosa che abbiamo fatto, magari commettendo tutti gli errori di questo mondo. Ma alla fine la squadra è cambiata, ha tenuto fino all’ultimo secondo con Reggio, che poi è andata ad asfaltare Bologna e a battere Venezia. La Dinamo è risalita dal -25 al -8 con Milano al Forum, insomma è una squadra che il talento ce l’ha e l’ha mostrato anche con Treviso, pure se non alla fine”.

“Il combinato tra quanto accaduto in campo, che è la cosa più importante, la classifica e il calendario non ci fanno stare sereni – ha aggiunto -. Se guardiamo freddamente il calendario abbiamo sempre +4 su Treviso, che in caso di parità diventa +2, ma in lizza c’è anche Cantù che potrebbe farli diventare nuovamente 4. Insomma la situazione non sarebbe poi così drammatica, se non fosse che la paura a fine partita è il malessere più brutto che una squadra possa avere”.

“È successo con Reggio, ancora domenica, e questa è una cosa difficilmente allenabile e difficilmente curabile. Ciò non vuol dire che alziamo le mani, anzi, ma non è situazione facile” ha quindi sottolineato il numero 1 del club isolano. Sabato sera i sardi saranno di scena a Desio, in casa di Cantù, mentre Treviso ospiterà Tortona.

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