Italia choc, terzo psicodramma: la Bosnia ci elimina ai rigori, il Mondiale resta tabù

Getty Images

L’Italia è di nuovo fuori dai Mondiali, per la terza edizione consecutiva. La squadra di Gennaro Gattuso ha perso a Zenica ai calci di rigore contro la Bosnia, va in frantumi il sogno degli Azzurri di tornare nella rassegna iridata a 12 anni dall’ultima volta. In vantaggio con Moise Kean nel primo tempo, la Nazionale è penalizzata dall’espulsione di Bastoni nel finale del primo tempo: nella ripresa subisce l’1-1 e ai rigori arriva la grande delusione, l’ennesima.

Atmosfera caldissima sugli spalti e in campo, la Bosnia non si chiude affatto e in avvio crea occasioni con Demirovic e Memic. Al 15′ l’Italia passa in vantaggio grazie ad un regalo dei padroni di casa: il portiere Vasilj sbaglia ad impostare e serve Barella, che innesca immediatamente Moise Kean, bravo a sfruttare al massimo l’occasione andando a segno di prima con un tiro di interno destro.

La partita sembra in discesa per gli Azzurri, ma lo svantaggio non manda in confusione la Bosnia, che continua a creare pericoli sulle fasce. La squadra di Gattuso invece fatica a rendersi pericolosa, ha solo una chance Retegui, ben disinnescato dal portiere avversario. Al 41′ la svolta: Memic sfugge alla difesa azzurra e Bastoni lo stende al limite dell’area. L’arbitro Turpin non ha dubbi ed espelle il difensore dell’Inter, che lascia l’Italia in 10 uomini.

Lo stadio di Zenica si trasforma in un catino, la Bosnia aggredisce i nostri e crea diverse chance prima dell’intervallo con Katic e Memic. Gattuso corre ai ripari: prima inserisce Gatti per una punta, Retegui, poi sostituisce Politano con Palestra.

Nella ripresa la Bosnia continua ad attaccare e schiaccia gli Azzurri, il neo entrato Alajbegovic fa impazzire la difesa di Gattuso. L’Italia stringe i denti e soffre: al 60′ ha un lampo grazie a Kean, che in contropiede si invola verso la porta di Vasilj ma calcia poi alto appena entrato in area. Al 73′ Donnarumma compie una grande parata sulla conclusione ravvicinata di Tahirovic.

Gattuso cambia: Pio Esposito entra al posto di Kean, poi Cristante in campo per Locatelli. Le sostituzioni danno nuova linfa agli Azzurri: Esposito al 74′ ha una grande occasione su assist di Palestra, ma è impreciso. Pochi minuti dopo è Dimarco che di sinistro fa paura alla Bosnia.

Al 79′ doccia gelata per la Nazionale: su traversone dalla destra, Dzeko colpisce di testa, Donnarumma fa una grande parata ma sulla respinta il più veloce di tutti è Tabakovic che realizza l’1-1. Lo stadio Bilino Polje diventa una bolgia, l’Italia va in sofferenza e Dedic si avvicina al 2-1 all’84’, Donnarumma salva ancora tutto all’87’ sulla conclusione di Demirovic. Si va ai supplementari.

In extra-time Gattuso spende subito il cambio inserendo Spinazzola per Dimarco. La Bosnia mantiene il pallino del gioco, mentre l’Italia va a fiammate: al 103′ Palestra in contropiede viene steso fuori dall’area da Muharemovic, Turpin ammonisce il bosniaco, mentre gli Azzurri volevano il rosso. Sulla conseguente punizione, Tonali colpisce la barriera.

Un minuto dopo Vasilj compie un miracolo sul colpo di testa di Pio Esposito, servito da Palestra. Al 108′ altra occasione per l’attaccante dell’Inter, innescato da Spinazzola, Muharemovic riesce a deviare in angolo in caduta. Ultimi minuti tesissimi, ma non ci sono più occasioni: si va ai rigori.

Dal dischetto fatali gli errori di Pio Esposito e Cristante (traversa): siamo fuori di nuovo dal calcio che conta.

Vous aimerez aussi...