Pecco Bagnaia di nuovo a terra, la sua verità dopo la caduta

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Domenica da dimenticare in Brasile per Pecco Bagnaia. Il centauro della Ducati ha visto la sua gara interrompersi prematuramente a causa di una caduta tanto improvvisa quanto banale, perdendo l’anteriore. Un altro errore che pesa, per il tre volte campione del mondo, apparso nuovamente intrappolato nelle difficoltà tecniche già vissute nel 2025.

Andrea GussoniMotoGP, i piloti più pagati: stipendi Mondiale 2026

MotoGP, i piloti più pagati: stipendi Mondiale 2026. Fonte: Marca
10 Alex Rins (Yamaha): 2,2 milioni di euro. Il pilota spagnolo è all'ultimo anno in Yamaha
9 Enea Bastianini (KTM): 2,5 milioni di euro. Il pilota italiano è chiamato a salire di livello dopo una stagione di ambientamento in KTM
8 Joan Mir (Honda): 3 milioni di euro. Il campione del mondo 2020 deve risalire la china dopo quattro anni difficili
7 Jack Miller (Yamaha): 3 milioni di euro. L'australiano è al secondo anno in Yamaha
6 Johann Zarco (Honda): 4 milioni di euro. Il pilota francese è il più pagato in Honda
5 Maverick Viñales (KTM): 4 milioni di euro. Il centauro spagnolo è a caccia di rilancio dopo una stagione difficile
4 Jorge Martin (Aprilia): 4,2 milioni di euro. Dopo un 2025 da incubo, il campione 2024 spera di dare una svolta alla sua esperienza in Aprilia
3 Pecco Bagnaia (Ducati): 7 milioni di euro. Il due volte campione del mondo MotoGP è a caccia di riscatto dopo un difficile 2025
2 Fabio Quartararo (Yamaha): 12 milioni di euro. Il campione del mondo 2021 potrebbe essere al suo ultimo anno in Yamaha
Gli esclusi: Pedro Acosta e Alex Marquez. Paradossalmente due dei migliori piloti della scorsa stagione sono anche tra i meno pagati. Acosta ha uno stipendio di 1,5 milioni in KTM
Il fratello di Marc Marquez, Alex, percepisce meno di un milione di euro dal team Ducati Gresini
1 Marc Marquez (Ducati): 17,2 milioni di euro. Lo stipendio base del campione del mondo è di 12 milioni di euro, lievitato dopo le vittorie della scorsa stagione

Al termine della gara, Bagnaia ha commentato ai microfoni di Sky Sport: “C’è poco da dire. Partire indietro è stato un peccato, ma per come sono caduto non sarebbe cambiato molto nemmeno partendo davanti. In gara mi sentivo scomodo, non riuscivo a spingere e non avevo buone sensazioni, un po’ come a Buriram. Non sono riuscito a interpretare quello che stava succedendo. È stata una giornata ancora più complicata rispetto a ieri. Non avevo il passo e sono stato in balia della moto, fino alla caduta in curva 1”.

Sulla situazione generale, il pilota Ducati non nasconde le difficoltà: “Stiamo lavorando tanto e continuiamo a impegnarci. Prima o poi torneremo dove dobbiamo stare, ma serve ricostruire la velocità e non è semplice. L’anno scorso ho perso molto. Nei test di quest’anno ero veloce, ma nelle prime due gare no. Le qualifiche hanno compromesso tutto, ma anche in gara non avrei potuto fare molto. Mi sento limitato nella guida e non riesco a esprimermi come vorrei”.

Marc Marquez invece ha concluso il GP del Brasile al quarto posto, dopo una lotta all’ultimo respiro con Fabio Di Giannantonio che si è preso la rivincita della Sprint di sabato, nella quale aveva chiuso secondo dietro allo stesso Marquez. Attualmente, il campione del mondo in carica occupa la quinta posizione nella classifica piloti a 22 punti distanze da Marco Bezzecchi.

“Alla fine devi guardare la classifica, al momento davanti ci sono Bezzecchi e Martin. C’è tempo per lavorare e per arrivare sempre più vicino come successo ieri, dove abbiamo fatto una gara bellissima. Oggi ci sono state delle difficoltà in più, ma vediamo quello che succederà nei prossimi fine settimana”.

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