Mercato Inter, c'è Jhon Lucumì nel mirino

Il futuro di Jhon Lucumí sembra ormai lontano da Bologna, nonostante la centralità tecnica che ha mantenuto nello scacchiere di Vincenzo Italiano. Dopo il mancato trasferimento al Sunderland della scorsa estate, bloccato dalla società in seguito alla partenza di Beukema verso Napoli, il difensore colombiano non ha mostrato segnali di apertura per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2027. Secondo quanto riportato da OneFootball, questa situazione di stallo obbliga di fatto il club rossoblù a considerare una cessione immediata al termine del campionato, aprendo scenari di mercato imprevedibili per uno dei pezzi pregiati della Serie A.
L’Inter si è mossa con decisione sul giocatore, individuandolo come il profilo ideale per dare inizio a un profondo restyling del reparto arretrato. Le voci provenienti dalla Spagna, e in particolare dal quotidiano Sport, suggeriscono che i nerazzurri stiano preparando il terreno per cautelarsi in caso di un assalto del Barcellona ad Alessandro Bastoni.
Tuttavia, l’interesse del club meneghino per Lucumí potrebbe prescindere dalla permanenza o meno dei titolarissimi. Con il quasi certo addio di veterani come Acerbi e De Vrij (entrambi in scadenza a giugno 2026), la dirigenza nerazzurra necessita di volti nuovi che conoscano già il campionato italiano e che possano inserirsi immediatamente nelle rotazioni della difesa a tre. Rispetto ad altri obiettivi finiti nel mirino, come Buongiorno del Napoli o Ndicka della Roma, il colombiano rappresenta un’opzione decisamente più sostenibile dal punto di vista economico, con una valutazione che oscilla intorno ai 20 milioni di euro.
La trattativa potrebbe decollare già nelle prime settimane di giugno, trasformando Lucumí in uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato estivo. Per il calciatore classe 1998 si tratterebbe della definitiva consacrazione in una big europea, dopo aver dimostrato in Emilia di poter reggere il confronto con i migliori attaccanti della Serie A. Il Bologna, dal canto suo, è consapevole che trattenere ulteriormente un giocatore con ambizioni da Champions League e un contratto corto sarebbe un rischio troppo elevato, aprendo così le porte a quello che si preannuncia come uno dei colpi più intelligenti della prossima stagione.
