Pecco Bagnaia pungola la Ducati in vista di Austin

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Pecco Bagnaia vuole mettersi alle spalle un inizio di stagione disastroso, con soli 10 punti nei primi due appuntamenti iridati e il conseguente tredicesimo posto nella classifica piloti della MotoGP. Austin potrebbe rappresentare un’importante occasione per lui e la sua Ducati, dopo la vittoria di un anno fa. Eppure il pilota piemontese sceglie ancora una volta il profilo basso, dopo le tante difficoltà affrontate in questo inizio di stagione in sella alla Desmosedici GP26. In parte condivise, peraltro, con il compagno di box Marc Marquez.

Marco Enzo VenturiniMotoGP, i piloti più pagati: stipendi Mondiale 2026

MotoGP, i piloti più pagati: stipendi Mondiale 2026. Fonte: Marca
10 Alex Rins (Yamaha): 2,2 milioni di euro. Il pilota spagnolo è all'ultimo anno in Yamaha
9 Enea Bastianini (KTM): 2,5 milioni di euro. Il pilota italiano è chiamato a salire di livello dopo una stagione di ambientamento in KTM
8 Joan Mir (Honda): 3 milioni di euro. Il campione del mondo 2020 deve risalire la china dopo quattro anni difficili
7 Jack Miller (Yamaha): 3 milioni di euro. L'australiano è al secondo anno in Yamaha
6 Johann Zarco (Honda): 4 milioni di euro. Il pilota francese è il più pagato in Honda
5 Maverick Viñales (KTM): 4 milioni di euro. Il centauro spagnolo è a caccia di rilancio dopo una stagione difficile
4 Jorge Martin (Aprilia): 4,2 milioni di euro. Dopo un 2025 da incubo, il campione 2024 spera di dare una svolta alla sua esperienza in Aprilia
3 Pecco Bagnaia (Ducati): 7 milioni di euro. Il due volte campione del mondo MotoGP è a caccia di riscatto dopo un difficile 2025
2 Fabio Quartararo (Yamaha): 12 milioni di euro. Il campione del mondo 2021 potrebbe essere al suo ultimo anno in Yamaha
Gli esclusi: Pedro Acosta e Alex Marquez. Paradossalmente due dei migliori piloti della scorsa stagione sono anche tra i meno pagati. Acosta ha uno stipendio di 1,5 milioni in KTM
Il fratello di Marc Marquez, Alex, percepisce meno di un milione di euro dal team Ducati Gresini
1 Marc Marquez (Ducati): 17,2 milioni di euro. Lo stipendio base del campione del mondo è di 12 milioni di euro, lievitato dopo le vittorie della scorsa stagione

“Vero che qui ho vinto l’anno scorso, ma Marc era caduto – ha ricordato Bagnaia -. Comunque quello di Austin è un circuito che mi piace molto, ci ho pur sempre vinto e ho dei bei ricordi. Il COTA è il circuito più difficile e impegnativo dell’anno, quindi guidarci è sempre un’esperienza gradevole e stimolante. Puntiamo a capire come migliorare in gara, perché in Brasile siamo mancati proprio lì. La velocità però c’era, quindi sono convinto che si possa fare un ottimo lavoro. Dobbiamo però inquadrare gli aspetti su cui poter fare dei passi in avanti”.

Già in grossa difficoltà con la Ducati del 2025, Bagnaia ha voluto chiarire che i problemi di questa stagione sono diversi rispetto a quelli di allora. “L’anno scorso era sempre molto difficile essere costanti durante le sessioni. Ora invece è diverso – ha precisato -. Riesco infatti a migliorare volta per volta, capendo anche i cambiamenti sulla moto a seconda delle configurazioni. Il problema è in gara, lì faccio davvero parecchia fatica. Dobbiamo capire in Ducati come risolvere questo tipo di situazioni”.

Cautela anche da parte di Marc Marquez: “Austin è una pista che amo, ma nelle ultime 4 stagioni non ho vinto. Devo capire quali errori ho fatto e come migliorare. Bez sta dimostrando una grande velocità ed è il favorito da leader del Mondiale, io cercherò di fermarlo ma in questo momento è il pilota più veloce. Anche Diggia è molto veloce, non ci concentreremo sul nostro lavoro”.

“Ci manca un po’ di feeling – ha aggiunto Marquez, a proposito dei problemi che attanagliano la Ducati in questo inizio di stagione -. Devo essere più costante sui tempi sul giro. Ci serve un po’ di continuità, servono i tempi sul giro in maniera più facile. Ma in Brasile è già andata meglio rispetto alla Thailandia”.

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