Esclusiva Sportal.it, i consigli contro gli haters di Bergomi a Jannik Sinner

A margine della presentazione della Yes Cup 2026, Beppe Bergomi in esclusiva a Sportal.it ha parlato anche di Jannik Sinner: “E’ un punto di riferimento per tutti: per serietà, per come si comporta, per come non sbaglia mai un’intervista. In campo è sempre corretto, ed è difficile trovargli un difetto. È uno dei più grandi – ha proseguito l’ex difensore dell’Inter e della Nazionale -. Io non amo fare classifiche tra numero uno e numero due: a noi italiani piace, ma secondo me lui e Carlos Alcaraz sono due numeri uno assoluti”.
“Dove può migliorare ancora? È giovanissimo, è un 2001 e ha già vinto tanto. È migliorato moltissimo, soprattutto nel servizio. Possiamo dirgli di andare più a rete? Forse sì, ma è già sufficiente quello che fa. Tira talmente forte… è davvero completo. Magari Alcaraz ti ruba di più l’occhio per come sta in campo, ti scalda il cuore, ma Sinner è un punto di riferimento vero per il nostro sport. È un esempio, e oggi abbiamo bisogno di esempi”.
“Sulla terra rossa può battere anche Carlos Alcaraz? Certo che sì. L’anno scorso ha avuto anche dei match point: deve solo stare un po’ più tranquillo e magari far sbagliare l’altro – ha aggiunto riferendosi alla finale del Roland Garros -. Intorno a lui c’è sempre un po’ di polemica: dalla mancata convocazione in nazionale a qualsiasi altra cosa. Ma ci si deve abituare. Io lo dico anche per esperienza personale: ho avuto un figlio tennista, poi da ragazzo intelligente ha deciso di finire l’università, si è laureato ed è stato anche sei mesi in America. Parlando con lui e con persone del settore, mi è stato detto che a volte è giusto anche prendersi una settimana per sé: la gente non lo capisce, bisogna spiegarlo. C’è chi reagisce di pancia”.
“Sinner deve ricordarsi una cosa: non può piacere a tutti. È una regola che mi sono dato anche io quando faccio le telecronache: non puoi accontentare tutti. Lui deve andare avanti per la sua strada, fare quello che crede giusto, sempre nel rispetto degli altri. Ed è uno che ha dei valori forti”, ha concluso Bergomi.
