Lazio, Maurizio Sarri si gode il ritorno dei tifosi: "Emozione e orgoglio"

Getty Images

La Lazio ritrova il suo pubblico allo stadio Olimpico e lo festeggia battendo il Milan. Grande l’emozione di Maurizio Sarri, che ha salutato il ritorno dei tifosi sia prima che dopo la rete del decisivo 1-0 messa a segno da Gustav Isaksen. Il tecnico toscano è poi tornato sotto la Curva Nord dopo il triplice fischio finale, ricevendo una sciarpa biancoceleste e salutando la platea che ha ripetutamente scandito il suo nome in un coro che lo ha toccato nel profondo. Aspetto che lui stesso ha voluto sottolineare nel dopopartita.

Marco Enzo Venturini“Scandalo” per Caterina Balivo: c’è di mezzo lo zio… interista. Foto

"Scandalo" per Caterina Balivo: c'è di mezzo lo zio… interista
La conduttrice, super sostenitrice del Napoli, ha raccontato che in famiglia c'è una pecora nera. Anzi, nerazzurra.
Lo ha fatto in una recente intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'. "Uno scandalo" ha sorriso.
Tanti i concetti espressi dalla brava (e bella) conduttrice campana.
"Il Napoli è vissuto come una vera fede da chi nasce e cresce in città".
Le sue prime volte allo stadio risalgono all'infanzia, nel periodo di Maradona.
"C'è stato anche il Napoli di Naldi in Serie B e il fallimento. E io c'ero"
"Poi la lenta risalita con De Laurentiis dalla Serie C. E c'ero anche lì".
Negli ultimi tre anni il Napoli ha vinto due scudetti.
"Vincere due titoli in tre anni è qualcosa di enorme".
"La riconferma di Conte è stata la notizia più bella dell'anno".
"Il calcio assomiglia alla vita: ci sono salite, discese, cadute e ripartenze".
"Quando si è in alto bisogna gioire senza dimenticare che nulla dura per sempre".

“Ho vissuto tante stagioni anche in Serie C, ma questa è stata una delle più difficili della mia carriera – ha ammesso Sarri senza giri di parole a ‘DAZN’ -. Ma questa serata è stata davvero emozionante. Rivedere così lo stadio Olimpico, con tutta la nostra gente e un tifo spettacolari, ci ha regalato bellissime sensazioni. Sono contento che la squadra sia riuscita a regalare una vittoria al popolo della Lazio. Anche se sarei stato orgoglioso della mia gente e dei miei giocatori con qualsiasi risultato”.

“Questa partita è a sé stante – è l’idea di Sarri -. Abbiamo giocato in un’atmosfera unica, galvanizzati dal ritorno del nostro pubblico. Quindi aver battuto il Milan stasera non può rappresentare un punto di riferimento sulla forza della Lazio. La squadra però sta crescendo, la nostra speranza è riuscire a porre una base su cui costruire un grande futuro. L’unico piccolo rammarico sta nel non essere riusciti a chiudere il primo tempo con due gol di vantaggio. Perché poi la nostra intensità è calata, e con sei giocatori assenti avremmo potuto affrontare difficoltà non da poco”.

“Questi sono esattamente gli aspetti per cui voglio fare un plauso al gruppo – ha insistito Sarri -. C’erano tutti i presupposti perché la Lazio si sfaldasse, invece continuiamo a lavorare e allenarci bene anche se capita di sbagliare qualche partita. Dal punto di vista del carattere, la squadra c’è. E sono davvero molto contento di questo”.

Resta da capire quale sarà l’atteggiamento futuro dei sostenitori della Lazio. “Non so cosa decideranno di fare i nostri tifosi. Sembra che nelle ultime gare la loro presenza verrà ancora meno. Spero però con tutto il cuore che possano ripensarci. Magari la magia di questa serata e di questa vittoria sul Milan ha toccato anche loro. Ma non faccio appelli, sarebbe riduttivo. Anche soffrendo, rispetto le idee di tutti. E non sono tanto presuntuoso da imporre il mio pensiero”, ha concluso Sarri.

Vous aimerez aussi...