Mercato Inter, c’è un primo no per Alessandro Bastoni

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L’ambizioso Barcellona ha già avviato le operazioni per rafforzare la difesa in vista del prossimo mercato estivo. Tra tutti i nomi presi in considerazione dalla dirigenza sportiva, uno spicca sopra gli altri: Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter, sempre più idolo della tifoseria nerazzurra, è diventato il principale obiettivo per rinforzare il cuore della retroguardia. Il suo profilo si adatta perfettamente alle esigenze del club blaugrana, anche se la trattativa sembra già essere in salita.

In Catalogna sono convinti che il suo arrivo rappresenterebbe un salto di qualità immediato per la difesa. Non solo garantirebbe solidità, ma offrirebbe anche una costruzione pulita dal basso, elemento fondamentale nel gioco della squadra. Il club culé, sostiene fichajes.net, ha già mosso i primi passi per cercare di chiudere l’operazione. La proposta presentata all’Inter prevedeva 50 milioni di euro fissi più 15 di bonus in base ai trofei conquistati dai bluagrana.

Il club nerazzurro, vociferano in Spagna, ha rimandato al mittente questa prima offerta. A Milano non sono disposti a privarsi di uno dei loro punti fermi per una cifra ritenuta largamente insufficiente. L’Inter considera Bastoni un elemento chiave del progetto e non intende facilitarne la cessione. Per questo ha fissato una valutazione intorno agli 80 milioni di euro per aprire a una possibile trattativa. In questo contesto, la volontà del giocatore potrebbe rivelarsi decisiva.

Martino DavidiLa Caporetto di Alessandro Bastoni: campioni, comici, cantanti e allenatori lo attaccano

Quanto successo in Inter-Juventus ha scatenato una serie infinita di commenti negativi nei riguardi di Alessandro Bastoni
Nei confronti del calciatore dell'Inter e della Nazionale sono arrivate critiche da esponenti di tantissimi settori…
"Gara falsata da un noto stunt-man nerazzurro (ogni riferimento a Bastoni è puramente voluto)": a dirlo è stato Ezio Greggio.
"Dopo quell'episodio ho cambiato canale e mi sono messo a vedere un film. Non è una roba accettabile" ha tagliato corto Adriano Panatta.
"Sapeva di aver simulato e ha fatto quella scena dopo: è la cosa più brutta, ancora più drammatica" così Marco Tardelli.
"Una cosa così scandalosa non la vedevo dal 26 aprile 1998 Juve-Inter, quella del rigore non fischiato a Ronaldo" ha detto Enrico Varriale.
"Bastoni ha fatto quattro cose sbagliate, non sportive: la simulazione, la richiesta di ammonizione per Kalulu, l'esultanza dopo l'espulsione, e il gesto della maglia tirata" ha sostenuto Daniele Adani.
Johnson Righeira ha ironicamente suggerito di assegnargli il titolo di “Sportivo dell’anno 2026”.
"La sua una simulazione chiara – sostiene il designatore Rocchi -. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci“.
"Ha fatto una brutta figura" il pensiero dell'ex milanista Massimo Ambrosini.
"Bastoni ha simulato, perché questo è il termine corretto da utilizzare" sottolinea l'ex arbitro Luca Marelli.
"Bastoni non solo simula in modo grave, ma quello che si vede, quello che è intollerabile, racconta come prenda in giro Kalulu" si indigna Massimo Giletti.

"La simulazione l’ho sempre detestata – fa sapere l'esperto tecnico Gigi Cagni -. Ma non solo io, la detestavano tutti quelli mia generazione".
"Bastoni non va convocato in Nazionale" suggerisce l'ex Premier Enrico Letta.
"Bastoni che esulta quando sai che l’arbitro ha sbagliato e che il tuo avversario è disperato è una cosa vergognosa" il parere di Sandro Sabatini, tra l'altro ex capo ufficio stampa dell'Inter.
"Simulano tutti, ma quello che non si può guardare è l'esultanza di Bastoni dopo l'espulsione di Kalulu" sottolinea Fabio Caressa.

L’interesse del Barcellona per Bastoni non è nato nelle ultime settimane: il direttore sportivo blaugrana Deco aveva già incontrato l’entourage del difensore nerazzurro per sondare la disponibilità a un addio all’Inter, e nelle scorse settimane avrebbe cercato un nuovo faccia a faccia per fare il punto della situazione. La speranza dei catalani è che la pressione mediatica, alimentata anche dalle polemiche che hanno investito il giocatore, possa spingerlo a valutare nuove strade per la propria carriera. Deco, in particolare, è stregato dalla capacità di Bastoni di impostare le azioni e dalla sua intelligenza tattica, due qualità ritenute fondamentali per il modello di gioco di Hansi Flick.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la vicenda che ha travolto Bastoni nelle ultime settimane. Nel derby d’Italia contro la Juventus, il difensore era stato protagonista di un episodio controverso: Pierre Kalulu, già ammonito, era stato espulso per aver fermato Bastoni lanciato in contropiede, ma i replay avevano mostrato come il contatto fosse stato accentuato dal difensore nerazzurro.

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