Quando gioca Jannik Sinner a Miami: i precedenti con Alex Michelsen

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Jannik Sinner torna subito in campo a Miami per la partita valida per gli ottavi di finale del Masters 1000 in Florida. Dopo aver sconfitto agevolmente Dzumhur e Moutet nei primi due match, il tennista azzurro numero due del mondo dovrà affrontare lo statunitense Alex Michelsen, che lunedì ha sconfitto il cileno Tabilo in tre set.

Il match è in programma non prima delle 21 ore italiane (le ore 16 locali) e sarà trasmesso in esclusiva da Sky Sport tennis e in streaming su NOW. Il grande avversario di Sinner, Carlos Alcaraz, è stato eliminato al terzo turno e il tennista di San Candido ne deve approfittare per accorciare il suo svantaggio dal posto di numero uno del mondo.

“Contro Michelsen sarà una partita totalmente diversa rispetto a Moutet – ha affermato Sinner -. Lui è migliorato tantissimo in tutti gli aspetti del gioco, dovrò prepararla al meglio: ha un buon servizio ed è forte da fondo campo”.

Sinner ha affrontato Michelsen due volte in carriera, vincendo entrambe le partite. I due match contro l’americano si sono svolti entrambi nel 2024 ed entrambi negli Stati Uniti. Sinner ha vinto in due set a Cincinnati e in tre agli US Open. Michelsen ha 21 anni e occupa attualmente la 40esima posizione nella classifica ATP.

Grazie alla vittoria contro Moutet, Sinner ha messo in fila 26 set consecutivi vinti nei Masters 1000, superando il precedente record di Novak Djokovic: “Sono molto felice, ma allo stesso tempo non gioco per questo. Sono molto contento di essere qui, è sicuramente un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice, e può succedere di tutto: questo sport è così  imprevedibile. Cerchiamo quindi di mantenere la concentrazione molto alta, il più possibile, e poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno”.

Moutet dopo il ko con Sinner si è espresso così: “Ho giocato meglio nel secondo set. Ho provato dall’inizio alla fine a trovare soluzioni, a cercare di alzare il mio livello di gioco, ma non ci sono riuscito. Ho perso giustamente, considerando la mia prestazione. Non voglio nemmeno dire di non essere stato abbastanza bravo, perché ho fatto del mio meglio. È solo che  il mio livello di gioco al momento non mi permette di battere questo tipo di giocatore. Bisogna accettarlo e tornare ad allenarsi per migliorare, tutto qui”.

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